Islanda

Viaggiare in Islanda dopo il covid: tutte le informazioni aggiornate

01/07/2020
Islanda covid

Viaggiare in Islanda dopo il covid? Possibile! L’Islanda ha riaperto i confini al turismo internazionale a partire dal 15 giugno, attuando una serie di misure di sicurezze per evitare il diffondersi del corona virus. Per i turisti italiani è quindi possibile ad oggi viaggiare in Islanda.

Per poter fare ingresso in Islanda, occorre però seguire alcune procedure. Ci sono vari elementi da prendere in considerazione prima di organizzare un viaggio nell’isola, per evitare eventuali rischi o inconvenienti all’ultimo minuto.

Controlla se i tuoi voli prevedono scali in paesi dove non è consentito l’accesso o è obbligatoria la quarantena all’arrivo. In tal caso, converrebbe modificare la prenotazione. Se invece devi ancora prenotare, opta per un volo diretto (da Milano Malpensa con Wizz Air – ad oggi non presenti fino a giugno).

Ultimo aggiornamento – aprile 2021

Le nuove misure previste dal governo islandese per contenere la diffusione del virus prevedono:

Un tampone molecolare eseguito massimo 72 ore prima dell’arrivo in Islanda e conseguente certificato che attesti l’esito negativo da esibire in fase d’imbarco. Non sono validi i tamponi rapidi.

Un primo tampone a pagamento all’ingresso + una quarantena di 5/6 giorni in una struttura adeguata che possa fornire servizi igienici privati + un secondo tampone gratuito al 5 giorno. Oppure una quarantena di 15 giorni. totali. Sono esenti da queste misure coloro che hanno già contratto la malattia o hanno effettuato il ciclo completo di vaccinazione. test in aeroporto saranno gratuiti a partire dal 1 dicembre fino al 31 gennaio 2021.

Attenzione! Le nuove misure di gestione degli ingressi prevedono alcune novità importanti. Tali misure saranno valide dal 1 aprile per un mese. Per coloro in arrivo da zone ad alta incidenza, evidenziate nella mappa del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattia in colore rosso scuro e grigio, il periodo di quarantena sarà obbligatoriamente svolto in una struttura preposta dal governo islandese, dunque non si potrà scegliere dove farla. Non ci sono ancora però informazioni dettagliate su questa modalità.

Sono come sempre esentati da tale misure coloro che hanno già contratto la malattia o hanno effettuato il ciclo completo di vaccinazione. Le misure potrebbero allentarsi avvicinandoci all’estate, ma ad oggi non ci sono certezze. Anche sul Green Pass, non ci sono conferme ad oggi.

Attenzione! Le nuove misure di gestione degli ingressi prevedono alcune novità importanti. Tali misure saranno valide dal 1 aprile per un mese. Per coloro in arrivo da zone ad alta incidenza, evidenziate nella mappa del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattia in colore rosso scuro e grigio, il periodo di quarantena sarà obbligatoriamente svolto in una struttura preposta dal governo islandese, dunque non si potrà scegliere dove farla. Non ci sono ancora informazioni dettagliate su questa modalità.  

Nessuna quarantena per chi è vaccinato o ha avuto covid-19

Non è prevista quarantena per i viaggiatori che hanno contratto il Covid-19 e può dimostrarlo con il certificato di un test PCR o presenza anticorpi rilasciato da una nazione dell’Area Economica Europea. Il test PCR nel caso deve essere emesso almeno 14 giorni prima; o che hanno completato il ciclo di vaccinazione e hanno ottenuto un certificato che lo attesti (vaccini approvati contro il Covid-19 per l’Islanda: Pfizer BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Janssen).

Pagina web con informazioni dettagliate sul certificato che attesta di aver già contratto la malattia (in lingua inglese)

Viaggiare in Islanda dopo il Covid: cosa fare prima della partenza

Prima della partenza, devi effettuare una pre-registrazione sul sito dedicato ww.covid.is, fornendo dati personali, recapiti, informazioni sui voli, date di viaggio (indirizzi del soggiorno in Islanda dove sarà effettuato il periodo di quarantena). Dichiara inoltre lo stato di salute. Questa procedura consente di velocizzare le fasi successive una volta arrivati in Islanda. Il presente modulo va inoltrato almeno 72 ore prima dell’arrivo. Nello slider sotto le schermate che andrai a compilare per la pre-registrazione. Verrà fornito un codice a barre e un riepilogo dell’avvenuta registrazione da stampare e portare con sé in aeroporto.

Sei inoltre invitato a scaricare la app Rakning C-19, utile per facilitare il monitoraggio del contagio. Una volta scaricata sullo smartphone, puoi registrarti facilmente inserendo il tuo numero telefonico che sarà inserito nel database di Sensa, società di servizi di proprietà della principale società di telecomunicazioni islandese. Una volta fornito il consenso alla app per accedere alla posizione gps, su cui si basa il funzionamento di questo sistema, il gioco è fatto.

Arrivati in Islanda

L’ingresso in Islanda, arrivando all’aeroporto di Keflavik o al porto di porto di Seyðisfjörður, è consentito ai viaggiatori internazionali scegliendo una delle due seguenti modalità: sottoporsi all’arrivo a un tampone (più quarantena di 5/6 giorni e secondo tampone al quinto giorno a partire dal 19 agosto 2020) oppure restare in quarantena per 15 giorni.

Fino a qualche mese fa, era stata menzionata la possibilità di effettuare il test in Italia per poi esibirlo all’arrivo. Il governo islandese ha scelto di non accettare quest’opzione. Quindi l’unico test consentito è quello effettuato in loco. No, non puoi fare il test in Italia e validarlo in Islanda! Le due opzioni menzionate sono l’unico modo per viaggiare in Islanda dopo il covid.

viaggiare-in-islanda-dopo-covid

Come si svolge il tampone in Islanda

I test sono disponibili arrivando all’aeroporto di Keflavik o al porto Seydisfjordur (per chi dovesse arrivare con la Smyril Line). Per altri aeroporti internazionali come Reykjavik, Akureyri, Egilsstadir o altri porti, i test sono erogati presso strutture sanitarie locali. I due tamponi sono ad oggi gratuiti.

Dopo aver effettuato il primo tampone, occorre raggiungere la struttura scelta per alloggiare ed effettuare il periodo di quarantena previsto. Occorre seguire alla lettera le indicazioni fornite dal governo islandese, attendendo l’esito del primo test e stando in isolamento. Attenzione dal 1 aprile 2021 a fine mese se provenite da aree indicate come ad alto rischio; in questo la quarantena è obbligatoria presso hotel preposti dal governo.

I risultati sono disponibili entro 24 ore dal test, lo stesso giorno o il giorno seguente se eseguito dopo le 17. Si riceve l’esito tramite sms o attraverso la app dedicata. In caso di test positivo, arriva una chiamata al numero telefonico fornito. Se non si dovesse ricevere l’esito entro le 24 ore, si può scrivere una mail a testc19@landlaeknir.is.

Nella mail con il risultato del primo tampone, sarà specificato data e orario del secondo test da effettuarsi il quinto giorno (anche festivi). Il quarto giorno arriverà il codice a barre per effettuare il secondo tampone, assieme alla lista delle strutture sanitarie più vicine dove poterlo effettuare.

Come si svolge il periodo di quarantena tra il primo e il secondo tampone?

Tra il primo e il secondo tampone, effettuato il quinto giorno, occorre stare in quarantena, evitando ogni contatto, presso la struttura che si è indicata in fase di pre-registrazione. Non si potranno utilizzare servizi igienici o spazi in comune, anche all’aperto come cortili. Si potranno effettuare brevi spostamenti nella propria auto, senza però uscire dal comune della struttura in cui si risiede. Non sono possibili viaggi di piacere in luoghi turistici, soprattutto se affollati. Si possono effettuare passeggiate nelle vicinanze dell’alloggio, sempre mantenendo la distanza di due metri. Non è permesso l’utilizzo del trasporto pubblico e non ci si può recare presso supermercati e negozi per fare acquisti. Ci si può far recapitare la spesa solo a domicilio.

I giorni di quarantena si calcolano dal giorno successivo a quello in cui eseguite il tampone. Quindi il giorno d’arrivo non va computato appunto nei 5 giorni di isolamento previsti.

Cosa succede se il mio test risulta positivo?

In caso di test con esito positivo? Dopo la telefonata che ti informa, sarai sottoposto ad altri test ancora per confermare la presenza del virus o meno. In tal caso, scatterà l’isolamento. Provvederanno gratuitamente a fornire un alloggio presso strutture sanitarie pubbliche, qualora non si avesse alcuna dimora in Islanda.

Cosa succede se il mio test è negativo o se invece sono entrato in contatto con qualcuno affetto da coronavirus durante il viaggio di andata?

Il test negativo dà la possibilità di viaggiare in Islanda, ma non esclude che tu possa essere richiamato successivamente per ulteriori accertamenti nel caso fossi entrato in contatto con casi di coronavirus durante il tuo trasferimento sull’isola, ad esempio in aereo.

Se si è stati in contatto entro due metri distanza e per più di 15 minuti con un individuo infetto, oppure nel raggio di due file di distanza in aereo, può scattare l’obbligo di quarantena per quindici giorni.

App Rakning C-19

L’app in questione, disponibile in diverse lingua ma non l’italiano, funziona tramite geolocalizzazione. Una volta installata sul proprio cellulare, e dato il consenso all’utilizzo del GPS, viene rilevata la posizione geografica, poi inserita in un elenco di luoghi memorizzati sul dispositivo. I dati in questione sono conservati per due settimane, il periodo di incubazione del virus.

Qualora dopo un tampone si dovesse risultare positivi, arriverà una richiesta sulla app per condividere l’elenco delle posizioni registrate nei 14 giorni precedenti. Per farlo, basterà inserire i dati di un documento d’identità. In questo modo, le autorità potranno verificare eventuali contatti avuti e tracciare il diffondersi del virus.

Dopo la sua uscita, l’app Rakning C-19 è stata scaricata da quasi il 40% degli islandesi divenendo così una delle app per il contact tracing più utilizzata al mondo in rapporto alla popolazione. A differenza di Immuni, funziona con il GPS e non il bluetooth.

Maggiori informazioni su suo funzionamento si trovano sul sito dedicato a Rakning C-19.

Siti utili per viaggiare in Islanda dopo il covid

Ecco una lista di siti utili dove trovare informazioni sull’ingresso in Islanda a partire dal 15 giugno. Consiglio sempre di fare riferimento ai siti istituzionali per evitare indicazioni non corrette. In merito alle notizie della stampa, sempre meglio attendere che siano verificate e convalidate dalle istituzioni.

Il sito dell’Ambasciata italiana a Oslo con relativa sezione dedicata all’Islanda e alle misure adottate

Sito ufficiale che monitora la situazione Covid in Islanda e fornisce anche statistiche e dati (aggiornato ogni giorno alle ore 11)

Sito ufficiale che fornisce tutte le notizie, informazioni e perfino dati giornalieri sui controlli agli accessi (per ogni giorno vengono indicati il numero di tamponi effettuati agli accessi e i casi positivi rilevati).

Dettagli sul certificato vaccinale per entrare in Islanda

Dettagli sul certificato che attesta di aver già contratto la malattia

Istruzioni dettagliate sulla quarantena

Qualora durante il viaggio si dovessero verificare sintomi influenzali è consigliato mettersi in contatto con il numero preposto +354 544 4113 prima di recarsi presso un qualsiasi presidio ospedaliero o clinica privata.

Dove fare la quarantena in Islanda?

A questo link troverete le strutture, registrate sul sito dell’Ente del Turismo Islandese, che sono certificate per ospitare i turisti durante l’obbligatorio periodo di quarantena, quindi in grado di soddisfare tutti i requisiti richiesti dalle autorità governative.


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3 Comments

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    Reply Massimo 09/08/2020 at 20:15

    Ciao Francesca.
    Se prenoto per il 23 24 25 Settembre 2020 rimane comunque l’obbligo del tampone?
    Per soli 3 giorni?
    Avevo letto sul loro sito che per periodi sotto i 10 giorni non era necessario farlo.
    Potresti delucidarmi?
    Grazie e cordiali saluti.
    Massimo

    • Spiccando il Volo Travel Blog
      Reply Spiccando il Volo Travel Blog 19/08/2020 at 11:50

      Buongiorno,
      dal 19 agosto in poi chiunque si rechi in Islanda potrà fare ingresso seguendo l’iter di un primo tampone, quarantena di 5 giorni e secondo tampone a prescindere da qualsiasi durata del soggiorno.

      Saluti

      Francesca M.

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    Reply Stefano 05/09/2020 at 01:53

    Salve. Se uno desiderasse acquistare casa o rilevare una fattoria preesistente, può superare i canonici 90 giorni di soggiorno? Se sì attraverso quale permesso. Grazie.

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