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Buca delle Fate a Baratti: Tra acqua cristallina e sirene

05/04/2016

Tra il promontorio di Piombino e quello di Populonia si nasconde una piccola baia, Buca delle Fate, il cui nome evoca storie di mondi che non esistono ma che amiamo immaginare. Siamo nel cuore della Costa degli Etruschi, meta meno rinomata rispetto alla vicina Maremma ma comunque ricca di luoghi affascinanti, vicino al Golfo di Baratti.

La Buca delle Fate è un posto unico nel panorama del litorale toscano ed è uno dei miei preferiti per godermi una giornata di mare. Eliminate subito dalla mente l’idea di spiagge di sabbia fine dove sdraiarsi sotto l’ombrellone, magari sorseggiando un mojito. Qui troverete una cala di ciottoli, una scogliera di roccia a picco sul mare e il rumore del vento tra i capelli. Questo per me è il vero mare, quello da scrutare e sentire sulla pelle.

Buca delle Fate a BarattiBuca delle Fate scogliBuca delle Fate a Baratti: Tra acqua cristallina e sirene

Come arrivare alla Buca delle Fate

Raggiungere la Buca delle Fate non è molto difficile. Occorre innanzitutto arrivare al Golfo di Baratti (uscita Venturina o San Vincenzo della superstrada) e successivamente seguire i cartelli stradali per Populonia Alta. Dopo qualche chilometro in salita e un tornante sulla destra, vedrete apparire sulla vostra destra un piazzale sterrato denominato il Reciso dove potrete parcheggiare gratuitamente. Ricordate ovviamente di non lasciare oggetti visibili all’interno dell’auto visto che non è custodito.

In un angolo di questo piazzale c’è una piccola scaletta formata da quattro scalini di legno che vi porterà al di là del recinto, nel punto esatto in cui comincia il sentiero per la Buca delle Fate. Se non doveste vederla, potrete comunque uscire dal parcheggio e accedere al sentiero dall’ingresso principale dove c’è una grande mappa del territorio con segnalati i vari sentieri percorribili.

Ci sono tre sentieri Cai che partono dal piazzale del Reciso:

  • verso il promontorio di Piombino
  • verso Cala San Quirico (immerso completamente nella macchia mediterranea e più lungo)
  • verso Buca delle Fate

Voi seguirete quest’ultimo, il numero 301, che rimane sulla vostra destra con le spalle al piazzale.

Buca delle Fate sentiero 301Il sentiero

Il sentiero 301, che porta dal Reciso alla Buca delle Fate, ha una lunghezza di 3,5 chilometri e un minimo dislivello di 130 metri. Si tratta di un percorso segnalato e semplice, adatto anche a bambini o a chi non è abituato al trekking. Pensate che durante l’estate è normale vedere vacanzieri con infradito e ombrellone in spalla che si dirigono verso il mare senza alcuna difficoltà.

Per percorrerlo tutto così da arrivare alla baia, ci vogliono circa 25 minuti, che possono arrivare anche a 40 se come noi vi fermerete a fare fotografie e leggere i cartelli esplicativi sui monumenti funerari etruschi o la vegetazione/fauna locale.

Buca delle Fate fioriSi comincia con una breve discesa all’interno della macchia mediterranea, ulivi e altri arbusti di questa zona ci accompagnano lungo il primo tratto di cammino che non presenta ostacoli. La voglia di arrivare al mare è tanta e aumenta di passo in passo. Poi arriva un fitto bosco di lecci che nasconde al suo interno alcune tombe etrusche a camera sotterranea del II secolo a.c. ed è qui che la camminata si fa più interessante.

L’ultimo tratto prima di arrivare alla scogliera è altrettanto piacevole per il fatto di percepire tutti gli odori tipici della costa mediterranea. Lungo il sentiero infatti appaiono erica, corbezzolo, mirto, lentisca e finocchio marino.

Buca delle Fate fioriLa Baia e le sue particolarità

Una volta giunti alla fine del percorso si aprirà davanti a voi uno spettacolo straordinario: le tante sfumature di blu del mare che contrastano con la roccia chiara della scogliera e il profilo dell’Isola d’Elba all’orizzonte. Noi abbiamo cominciato a saltare da un masso all’altro, arrampicandoci il più possibile per avere prospettive differenti da cui guardare la costa e il mare.

La scogliera è magnifica soprattutto per il colore e le forme insolite delle rocce che hanno subito un fenomeno di erosione da parte degli eventi atmosferici.

Scendete verso il mare, voltatevi e ammiratele dal basso rimanendo a bocca aperta. Cercate poi uno scoglio che vi piace e sedetevi ad ammirare dall’alto questo tratto di mare cristallino.

Buca delle Fate scogliBuca delle Fate panoramaLa piccola caletta, a cui si accede scendendo a sinistra della panchina, è una vera e propria finestra sul mare. Un piccolo angolo di paradiso dove il verde della vegetazione incontra l’azzurro del mare e il bianco della roccia. Qui c’è una prima area di ciottoli, forse un po’ scomodi per sdraiarsi, ma poco più avanti appaiono tutta una serie di scogli piatti che sono il perfetto luogo per un riposo meditativo a pelo d’acqua. L’acqua è trasparente ed è difficile resistere alla tentazione di tuffarsi.

Il nome della baia si deve al fatto che in questa zona siano state costruite tombe etrusche, dette appunto buche, che accoglievano defunti e altri esseri sovrannaturali. Esiste anche una leggenda che narra di un giovane pescatore, Valerio, che si avventurò in questi luoghi per cercare le sirene, dalle quali poi fu catturato e imprigionato in una grotta. La sua fidanzata tornò ogni giorno su questi scogli per piangere e cercarlo invano. Un giorno un delfino trasformò una sua lacrima in una perla e la donò alla sirene in cambio del giovane che fu finalmente liberato.

Buca delle Fate mareBuca delle Fate scogliBuca delle Fate scoglieraSirene o meno, questo posto è davvero magico. Potrebbe essere la location perfetta per un pomeriggio di relax ascoltando il rumore del mare, oppure per una dichiarazione d’amore al tramonto. Conoscete altri posti simili lungo il litorale toscano? Avete posti come questo vicino a dove abitate?

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1 Comment

  • Reply Lucrezia & Stefano - in World's Shoes 06/04/2016 at 15:18

    Ma che posto incantato! Neanche io amo troppo il mare nella stagione calda! È questo è sicuramente il momento migliore per godere di questo spettacolo! :)

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