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Dove mangiare e bere a Verona: Dalla colazione allo Spritz

19/02/2016

Viaggiare, almeno per me, fa rima con mangiare. Così ogni viaggio porta con sé nuove scoperte eno-gastronomiche, sempre molto gradite al palato e spesso legate alla tradizione del territorio. Durante la nostra breve gita a Verona, in compagnia di Italian Girl Around, abbiamo avuto modo di conoscere alcuni locali interessanti per mangiare e vivere la città in puro stile veronese. Dalla colazione in una storica pasticceria fino alla cena in una tradizionale osteria, ecco i nostri consigli su dove mangiare e bere a Verona senza spendere un patrimonio.

1. Colazione raffinata da Flego

La tradizione pasticcera a Verona è di casa e nel centro storico esistono tantissime pasticcerie dove assaggiare le specialità tipiche veronesi come i Baci di Giulietta, il pandoro, l’Offella, la Torta Russa e quella dell’Alleanza.

La scelta per la prima colazione è ardua ma, spulciando il web in qua e là, pare che una delle migliori sia la pasticceria Flego, dato che sia il popolo del web che il Gambero Rosso (nell’edizione del 2012) l’apprezzano molto. Già dalla vetrina mi sono resa conto che stavamo per accedere a un magico mondo pieno di peccati e tentazioni alle quali è difficile resistere. Il meraviglioso e lunghissimo bancone, subito dopo l’entrata, ti traghetta esattamente in un aldilà in cui la parola “dieta” è palesemente bandita. Potrete scegliere tra pasticceria fresca e secca, monoporzioni, confetti, cioccolatini, caramelle e infine prodotti da colazione dolci e salati.

Verona flegoPerché Flego piace così tanto ai veronesi? Ci sono almeno tre motivi: la lavorazione degli alimenti è artigianale e segue la tradizione, le materie selezionate sono di prima qualità, e l’ambiente è curato ed elegante in ogni suo aspetto. Noi abbiamo gustato una squisita colazione (per me croissant salato e tè verde) in una location natalizia molto raffinata, quasi a ricordare l’atmosfera nobile di quell’epoca di fasto della città scaligera.

Da Flego hanno realizzato un caffè freddo a base di latte di mandorle e ghiaccio che prende il nome della più bella e famosa fanciulla veronese: Giulietta. Da provare.

2. Pranzo veloce tra modernità e tradizione

Per pranzo, nei due giorni veronesi, abbiamo avuto modo di testare due locali molto differenti nel menù e nell’ambiente. Il primo giorno infatti, essendo un po’ di corsa, abbiamo deciso di consumare un pranzo veloce nei pressi del Ponte Pietra. E cosa c’è di meglio per riscaldarsi e mettere un po’ di zuccheri nel motore se non della pizza e della focaccia?! Alla Focacceria Ponte Pietra, su banconi fatti con i pancali, si servono fumanti focacce farcite con ogni ben di dio (provate quella con il radicchio e la cipolla), pizza e torta di ceci (ma questa me la godo a casa mia). Si spende pochissimo, circa 1,50€ a pezzo, e ci si carica per ripartire a visitare la città. Il locale, visti i prezzi e l’odore che pervade l’esterno circostante, è un po’ affollato all’ora di pranzo, ma con un po’ di pazienza troverete posto a sedere.

Il secondo giorno avevamo voglia di gustarci un pranzo in tranquillità, senza fretta. E allora siamo state tentate dalla catena Ham Holy Burger che propone hamburger nella versione gourmet all’italiana e una vastissima scelta di birre artigianali. La carne è quella della Fassona, il pane è cotto al forno ogni giorno, e tutti i prodotti sono freschi. Per gli hamburger, garantisco io. Mettiamoci poi che il menù si sfoglia da un iPad sul quale si crea l’ordine inviandolo poi alla cucina con un colpo di touch. Così abbiamo tutto il tempo che vogliamo per leggere gli ingredienti dei panini e creare il nostro super piatto. Fate attenzione a ordinare i panini in un ordine soltanto, altrimenti vi arriverà in ritardo rispetto alla prima persona del vostro tavolo che ha scelto.

3. L’aperitivo con i veronesi

Se si va in Veneto, è d’obbligo fare aperitivo. Inutile dirvi che il drink più diffuso dalle 17 in poi sia lo Spritz che, semplicemente con prosecco, bitter e acqua frizzante, è il giusto compagno per le chiacchere dei veronesi finito il lavoro. Anche noi non ci siamo tirate indietro e abbiamo scelto di farlo nella piazza più famosa e più apprezzata di Verona, Piazza delle Erbe. In questa piazza, sotto la Torre dei Lamberti, sono molti i bar che servono l’aperitivo, alcuni più turistici e con prezzi sopra la media, altri invece decisamente nella norma. Questa volta abbiamo scelto guardando la clientela che stava nei bar e direi che abbiamo osservato bene. Ci siamo godute un ampio aperitivo in quella che è la seconda osteria dopo l’angolo con via Sant’Anastasia. Spritz accompagnato da un ricco buffet salato che includeva anche la pasta.

4. Cena in una tipica osteria veronese

Anche la cena segue la tradizione di Verona e, in tutto il centro, ci sono osterie che propongono piatti tipici del territorio. Ma c’è da fare attenzione perché in alcuni casi si tratta di menù turistici e la qualità non sempre è buona. Mi sono letta parecchie recensioni e ho chiesto anche ad amici. Così abbiamo eliminato alcuni locali e, infine, abbiamo cenato all’Osteria del Bugiardo (che ci è stata consigliata anche dal receptionist del nostro appartamento), aspettando una decina di minuti affinché si liberasse un tavolo. Durante l’orario serale i locali e le osterie del centro sono spesso affollate dai veronesi per fare aperitivo, ma se andate dopo le 20.30, con un po’ di pazienza, riuscirete comunque a sedervi.

L’Osteria del Bugiardo si trova dietro Piazza delle Erbe, in Corso Borsari. Appartiene all’imprenditore tessile Alfredo Buglioni che, dopo aver acquistato terreni in Valpolicella e aver realizzato una cantina, ha aperto un luogo che segue la tradizione veronese e che intende promuovere il buon bere. Ci sono antipasti, primi piatti di pasta fresca, polenta e secondi di carne. Il tutto è accompagnato dai vini della cantina Buglioni, una varietà della Valpolicella che include anche il più famoso Amarone (vincitore di diversi premi). L’atmosfera è rilassata e sono moltissimi i veronesi che mangiano e bevono in questo locale. Siamo assolutamente lontani dalle classiche trappole per turisti. Noi ci abbiamo trovato anche il giocatore Toni.

A Verona sicuramente torneremo presto e siamo pronte a esplorare altri locali che non siamo riuscite a visitare in questa occasione. Vorremmo conoscere altre osterie tipiche e bar dove fare aperitivo. Quindi se avete consigli, commentate qui sotto e aiutateci a creare l’itinerario eno-gastronomico per la nostra prossima gita veronese.

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