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Dove mangiare a Torino: Tra caffè storici, idee brillanti e gattini

26/01/2016

Vi ho già raccontato la nostra #48oreaTorino alla scoperta di palazzi reali e arte urbana, quartieri multiculturali e mercatini delle pulci, costellazioni e pianeti, magia ed esoterismo. Ma dopo tanti chilometri a piedi è necessaria una pausa per ricaricare le energie, e visitare una città significa anche conoscerne i sapori. Dunque, dove mangiare a Torino?

1. Al Bicerin – Piazza della Consolata 5

Come qualcuno di voi ci ha scritto, non potevamo dire di essere state a Torino senza aver bevuto il bicerin di Al Bicerin, caffè storico aperto nel 1763 e divenuto presto popolare proprio grazie alla deliziosa bevanda di sua invenzione a base di caffè, cioccolata calda e schiuma di latte.

Inizialmente ne esistevano tre varianti: pur e fiur corrispondente all’odierno cappuccino, pur e barba ovvero caffè e cioccolato, e ‘n poc ‘d tut (un po’ di tutto) con tutti e tre gli ingredienti. Ovviamente quest’ultima versione è quella che ha riscosso maggiore successo, e oggi come allora viene servito in bicchieri di cristallo su eleganti tavoli di marmo illuminati da una piccola candela.

al bicerin 02al bicerin 01Grazie ai suoi prezzi popolari, Al Bicerin era frequentato da persone di diversa estrazione sociale che condividevano fianco a fianco il tempo di un bicerin; nel corso dei secoli vi sono passati anche molti personaggi illustri del calibro di Cavour, Puccini, Nietzsche e Calvino per citarne alcuni. Inoltre, poco dopo l’apertura, la gestione passò in mano a un gruppo di donne, e questo fece sì che fosse frequentato anche dalle dame, in un periodo in cui i bar erano di dominio maschile.

Oggi come allora, il locale è sempre affollatissimo, noi siamo state fortunate a trovare un posto a sedere, ma i tanti arrivati dopo di noi hanno bevuto il proprio bicerin in piedi o addirittura fuori al freddo.

Un bicerin costa 6€, che potrebbero sembrare tanti, ma vi assicuro che li vale tutti. Questa bevanda è l’ideale per scaldarsi dal freddo torinese, inoltre non dimentichiamo che tra queste quattro mura stiamo respirando la storia.

Come non mancheranno di ricordarvi, il bicerin si beve così com’è, senza mescolarlo, per assaporarne i singoli ingredienti. E potrete accompagnarlo con ottimi croissant ripieni di crema gianduia, biscotti canestrelli e tante altre prelibatezze della tradizione torinese.

Nel portone a fianco si trova il piccolo shop in cui vendono cioccolata di produzione propria, composte, miele, caramelle e le famose pastiglie Leone.

bicerin 032. /pʌɪ/ bikery – via Cagliari 18/d angolo via Modena

Anni fa sono stata in Erasmus a Valladolid, in Spagna. Durante quei nove mesi ho conosciuto ragazzi proveniente da tutta Italia ed Europa, con cui strinsi forti amicizie, quasi fraterne, e quando arrivò il momento dei saluti ci lasciammo con la promessa di restare in contatto e fare una rimpatriata ogni anno. Ma ai tempi non esistevano i social e WhatsApp, e così con alcuni di loro mi sono inevitabilmente persa di vista.

Qualche tempo fa, girando su Facebook, sono capitata per caso sulla pagina di un locale di Torino, e scorrendo le foto ho riconosciuto uno di quei vecchi amici intento a spillare birre. “Toh, guarda chi è lui…Lawro!” Così ho approfittato per andarlo a trovare, convinta che non mi avrebbe mai riconosciuta; invece appena varcata la soglia siamo tornati indietro di 10 anni e dopo un po’ di imbarazzo iniziale ci siamo aggiornati su cosa abbiamo combinato in tutto questo tempo.

Andrea, per gli amici Lawro, dopo aver viaggiato in lungo e in largo, ha deciso di aprire un’attività insieme alla sua ragazza Arianna, un locale dal respiro europeo che unisse la passione per il ciclismo con quella per il cibo e la convivialità: /pʌɪ/ bikery, il cui nome è un doppio gioco di parole che ne fa intuire la doppia natura. /pʌɪ/ è la trascrizione fonetica di pie (torta) e del pi greco (il rapporto tra circonferenza e diametro di un cerchio) e bikery è ovviamente il mix tra bike e bakery…geniale!

Come si legge sul sito, /pʌɪ/ bikery è fast bikes & slow food, un negozio di biciclette e una caffetteria, un’officina meccanica specializzata in bici da corsa, single speed e conversioni scatto fisso, e una cucina che offre piatti tradizionali e internazionali, uno shop di componentistica, accessori e libri a tema.

Noi abbiamo pranzato con dei saporitissimi hamburger (io nella versione vegetariana) accompagnati da una fresca birretta e dell’ottima musica in sottofondo; ma da /pʌɪ/ bikery troverete anche tanti dolci artigianali, succhi e spremute con cui fare colazione e merenda, e nel weekend il brunch dura tutto il giorno.

Se capitate a Torino, soprattutto se viaggiate in bicicletta, non posso che consigliarvi di andarci…e ricordatevi di salutarmi Lawro!

mar-ven 9.30 – 20.00
sab-dom 10.30 – 19.00

pai bikery 01pai bikery 023. MiaGola Caffè – via Giovanni Amendola 6D

Avrete sicuramente sentito parlare dei neko café giapponesi, bar in cui è possibile sorseggiare un tè o un caffè in compagnia di tanti gattini. La tendenza si è diffusa a tal punto che solo in Giappone ne esistono oltre 100, e stanno aprendo anche nel resto del mondo. Negli ultimi anni sono arrivati anche da noi e il primo in Italia ha aperto proprio a Torino. E noi ovviamente non ce lo siamo fatte scappare.

La particolarità del MiaGola Caffè sta ovviamente nella presenza dei gatti: sette micioni (tutti salvati dal gattile) che si aggirano tra i tavoli come dei veri padroni di casa, giocherellano sotto le sedie, sonnecchiano nelle loro cucce…e poi quadri, disegni, libri, tutto a tema felino. Lungo una parete ci sono anche delle cassette della posta per lasciare letterine e pensieri dedicati ai mici.

Al MiaGola Caffè potrete gustare una cucina vegetariana/vegana di qualità e ottimi dolci artigianali, con un sottofondo di rilassante musica classica. Noi ci siamo state due volte e abbiamo provato sia il ricco brunch che la merenda, ed era tutto buonissimo!

Vi consiglio di evitare le ore di punta poiché, quando il locale è affollato e c’è tanta confusione, i gatti tendono a nascondersi per cercare un po’ di tranquillità, altrimenti sono molto socievoli e non si fanno problemi a saltare sul tavolo e fare qualche moina per farsi allungare le briciole avanzate nel piatto o anche solo per avere qualche grattino.

mar-ven 10.00 – 20.00
sab-dom 10.00 – 21.00

miagola 01miagola 024. Mercato Metropolitano – Piazza XVIII Dicembre 4 (Stazione Porta Susa)

Mercato Metropolitano è un interessante progetto di riqualificazione urbana nato a Milano in occasione di EXPO, durante il quale la stazione di Porta Genova ha ospitato un coloratissimo mercato con produzioni locali, botteghe artigianali e truck-food. Ci sono stata due volte, a pochi giorni dall’apertura e a Settembre, ed era sempre affollatissimo.

MM 01MM 02A pochi giorni da Natale Mercato Metropolitano è arrivato anche a Torino, nella vecchia stazione di Porta Susa, uno spazio molto più piccolo ma altrettanto accogliente, dove potrete fare la spesa a km 0, mangiare focaccia ligure, pasta fresca, brasati e bolliti, fritture di pesce, ma anche gli okonomiyaki giapponesi (che abbiamo assaggiato e vi consigliamo di fare altrettanto!), e ovviamente bere birra artigianale e ottimi vini provenienti da tutta Italia.

Il contratto di affitto è di dieci mesi ma pare che Mercato Metropolitano possa diventare una realtà permanente e una valida alternativa al più “blasonato” Eataly.

lun-gio 7.30 – 22.30
ven-sab 7.30 – 00.00
dom 7.30 – 22.30

MM 03MM 055. Spritz – via Borgo Dora 14/A

Le stradine del quartiere Borgo Dora sono un susseguirsi di ristoranti tipici ed etnici, così ne abbiamo scelto uno a caso lasciandoci ispirare dal nome: Spritz!

Le pareti di questo piccolo locale sono completamente tappezzate da quadri, vecchie insegne, specchi, mensole piene di libri, bottiglie di vino, lucine…un’accozzaglia un po’ kitsch che però rende l’ambiente molto caldo e accogliente.

Il menù propone piatti caserecci tipici della cucina piemontese, come gli agnolotti e la famosa bagna càuda, a prezzi molto contenuti. È l’ideale per una pausa pranzo veloce mentre gironzolate tra i banchetti del mercato delle pulci.

Eccovi i nostri consigli culinari torinesi. Li conoscevate già? Sono anche tra i vostri preferiti? In caso contrario, se capitate a Torino, approfittatene e fateci un salto!

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1 Comment

  • Reply SevenDays 12/02/2016 at 11:50

    Ottima TOP 5!!!

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