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#Dimmicosaleggi: 10 libri da portare nel freddo gelo della Siberia

27/11/2015

Nel blogging la condivisione e il fare rete sono indispensabili. In fondo ogni blogger rispecchia un modo tutto personale di viaggiare e di osservare la realtà. Siamo tantissimi, è vero. Ma siamo anche molto diversi gli uni dagli altri, avendo ognuno un proprio e personale background culturale e sociale. Da qualche tempo, su vari blog, gira la catena/iniziativa #10libri da portare in cabane in Siberia, ideata da Roberta di Turisti per sbaglio. Prendi un blogger, portalo metaforicamente nel freddo della Siberia e chiedigli di riempire la valigia di libri, gli unici compagni ammessi per questa avventura in solitaria. Nei giorni scorsi siamo state nominate da ben due blog, Guenda’s Travels di Valentina Maietta e Trippando di Silvia Ceriegi. E allora, sotto con i libri!

dimmicosaleggi 04Gogo

Lettere a Milena di Kafka – Non potrei vivere una vita tranquilla senza avere al mio fianco almeno un libro di Kafka. Ho spesso pensato che fosse l’uomo della mia vita, tormentato e angosciato fino all’osso. E amo ancora di più questo libro epistolario in cui racconta un amore che non potrà mai essere tale e come un uomo desideri e ami una donna pur sapendo che probabilmente non sarà mai sua. Perché in fondo, per quanto male possa farci, continuiamo ad amare, nonostante il fatto “che tu sia per me il coltello”.

Biografia della fame di Amelie Nothomb – Dalla lettura di un libro della Nothomb si può uscire confusi o terribilmente innamorati. Io ho avuto il secondo effetto. La sua scrittura è dissacrante e non c’è mai una frase che risulti banale o scontata. Ogni parola colpisce esattamente dove deve colpire. In questa breve biografia, la scrittrice belga-francese racconta la propria infanzia, vissuta come una nomade in giro tra vari paesi del mondo a causa del lavoro di diplomatico del padre, e rivela come la scrittura l’abbia salvata dal grande male dell’anoressia.

Persepolis di Marjane Satrapi – Nella mia cabane c’è posto anche per una graphic novel per me speciale. È stata la prima che ho letto di questo genere. Un incontro meraviglioso con quel mondo fatto di parole e disegni che fa volare alta la fantasia più di quanto tu possa pensare. E probabilmente ne porterei molte altre con me, tutte quelle con un deciso taglio socio-politico. In poche parole quasi tutta la collana Becco Giallo.

Divano del Nord di Ennio Cavalli – So che in Siberia farà molto freddo, ma amo così tanto i paesi nordici da non poter fare a meno di leggere qualcosa al riguardo. Questo libro l’ho trovato per caso, spulciando alla libreria L’Orsa Minore di Pisa, e non ho esitato un attimo a comprarlo. Tutta la Scandinavia e i suoi segreti racchiusi in circa 300 pagine. E pensare che questo viaggio di Ennio Cavalli nasce dal suo desiderio di comprare quel divano perfetto trovato su un catalogo Ikea vecchio di quindici anni…

Le 42 leggi universali del Digital Carisma di Rudy Bandiera – Un libro comprato da poco che difficilmente abbandonerei se dovessi partire per la Siberia. La formazione è importantissima, soprattutto per noi blogger, e quindi ho sempre qualche lettura mensile dedicata al blogging o al web marketing. Ho cominciato a leggerlo da qualche giorno e il mio taccuino è già pieno di note.

dimmicosaleggi 01Gianna

Sognavo l’Africa di Kuki Gallmann – Autrice italiana che racconta il suo trasferimento in una fattoria della pianura africana. Solo chi ha fatto un viaggio in Africa può ritrovare le emozioni e le sensazioni che l’autrice descrive, anche perché l’Africa non si può spiegare, va vissuta e basta. E purtroppo il Mal d’Africa ha colpito anche me…

Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway – Parla di un anziano pescatore che lotta per tre giorni e tre notti con un marlin fino a quando riesce finalmente a catturarlo. È narrato talmente bene che sembra di essere seduti sulla misera barchetta del vecchio ad aspettare insieme a lui l’arrivo del pesce. Mi porterei dietro questo libro anche perché, oltre a ricordarmi la mia città di mare, ha al suo interno una frase che per me andrebbe letta ogni giorno: Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono.

Storie di coraggio di Oscar Farinetti e Shigeru Hayashi – Un libro che parli di vino, ci vuole. Ma non il solito libro in cui si parla di degustazioni, etichette e gradi alcolici, di bicchieri adeguati e di bottiglie. Qui si parla appunto di coraggio, il coraggio necessario per intraprendere una sfida enorme come quella di fondare o portare avanti un’azienda vinicola, mentre il mondo rema contro. Un libro che ci porta in giro per l’Italia a intervistare 12 famosi vignaioli che grazie al loro coraggio ce l’hanno fatta.

Curiosità: i vini che vengono offerti agli autori ogni volta che visitano una cantina diversa, sono tutti degustati e raccontati da un giapponese.

Chocolat di Joanne Harris – Il libro giusto da divorare nella stagione invernale, sul divano col plaid, un caminetto scoppiettante e una scatola di cioccolatini a portata di mano. Libro che emana, oltre alla dolcezza, una storia di coraggio e saggezza incredibili; perché spesso, davanti a un ostacolo, bisogna saper giocare d’astuzia, proprio come Vianne Rocher.

Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez – Ho scelto questo libro perché penso sia fuori dal mondo riuscire a memorizzare i componenti delle varie famiglie, visto che hanno tutti lo stesso nome o cognome. Dietro la copertina cominciai a disegnare l’albero genealogico: impossibile.

dimmicosaleggi 02Emi Mei

Please Kill Me di Legs McNeil e Gillian McCain – La storia del punk raccontata dai protagonisti, senza filtri e censure, attraverso una serie di interviste d’archivio recuperate da vecchie fanzine e testimonianze di chi è sopravvissuto a quegli anni a base di sesso droga e rock’n’roll. Iggy Pop, David Bowie, Patty Smith, i Ramones ci portano alla scoperta di New York partendo dalla Factory di Andy Warhol, per passare al degrado del CBGB, fino ad arrivare al fenomeno di massa. Da rileggere con un sottofondo di vecchi vinili scricchiolanti.

Whatsername di Vilo Mei – Come si può intuire dal nome, l’autore è mio fratello. In questo suo primo romanzo racconta le disavventure di un Dante moderno nella nostra città infernale. Un libro autobiografico un po’ schizofrenico che diverte, mette voglia di bere fino a star male, ma che è anche in grado di commuovere. Rileggerlo sarebbe un modo per portare con me un pezzo di casa.

Lost in translation di Ella Frances Sanders – Un grazioso libro illustrato in cui sono rappresentate parole provenienti dal mondo intraducibili in qualsiasi altra lingua se non attraverso un giro di parole che ne esprima il concetto. Da imparare tutte e utilizzare quando proprio non sai come descrivere un gesto, un’emozione, un sentimento.

Ad esempio, negli ultimi tempi la mia mensola si è riempita di quello che i giapponesi definiscono tsundoku, ovvero una pila di libri comprati e mai letti. Questi sei mesi di totale isolamento sarebbero l’occasione per potermi dedicare alla loro lettura.

Tropico del Cancro di Henry Miller – Un flusso di coscienza in cui è facile perdersi. Infatti l’ho iniziato a leggere tre volte ma non sono mai riuscita ad andare oltre i primi capitoli. Sento di dovergli dare un’altra opportunità per poterlo finalmente finire e apprezzare.

Che Dio ci perdoni di A.M. Homes – Dell’autrice ho letto e amato La sicurezza degli oggetti, una serie di racconti folli, ironici, che stupiscono e a tratti scandalizzano. Questo romanzo racconta un episodio di efferata violenza che stravolge l’equilibrio di una famiglia borghese americana. Aspetta di essere letto da più di un anno. Pare che io abbia veramente bisogno di una cabane in Siberia!

dimmicosaleggi 05Ed ecco le nostre nomination per #Dimmicosaleggi:
Dante di I viaggi di Dante
Elena di Viaggiare Oltre
Pam di A Blonde Around the World
Luca ed Elisa di Miprendoemiportovia
Roberta di Italiaterapia

10-libri1

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8 Comments

  • Reply Liliana 27/11/2015 at 13:56

    Ottima scelta, sarò sincera molti dei libri citati non li conosco ma hai acceso la mia curiosità ;)
    Buona lettura!

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 27/11/2015 at 14:05

      Abbiamo scelto proprio i libri del cuore. Quelli che rileggeremo volentieri più e più volte. Quindi te li consigliamo caldamente se non li hai mai letti…e nel caso facci sapere!!!! Tra l’altro avrei potuto portarne molti di più visto che continuo a comprarne ma non ho il tempo materiale per leggerli tutti!

  • Reply Elisa 27/11/2015 at 18:39

    Ragazze ma il vostro blog è stupendo! Grazie mille della nomination, siamo in partenza ma al ritorno non mancheremo di rispondere alla vostra domanda

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 27/11/2015 at 18:56

      Grazie mille. Ricevere questo complimento da uno dei nostri blog preferiti è stupendo. Siamo curiosi di scoprire i vostri gusti letterari…siamo sicure non ci deluderete!! Buon viaggio!!!

  • Reply Gloria 28/11/2015 at 09:58

    Vai avanti con Il Tropico e non te ne pentirai. Uno dei miei libri preferiti!
    Gloria http://www.travellingexploringliving.com

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 28/11/2015 at 16:32

      Grazie del consiglio, lo farò senz’altro! È lì fermo sul comodino che aspetta di essere letto da troppo tempo ormai…

  • Reply mi_likealocal 01/12/2015 at 11:56

    Qualcosa mi dice che la mia wishlist di lettura si è appena riempita di nuovo! Bellissimi consigli

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 01/12/2015 at 12:50

      Che bello. Scambiarsi consigli sui libri e farsi ispirare dalle “librerie” altrui è divertente e interessante. A volte i blog servono anche a questo!! Facci sapere, se li leggerai, cosa ne pensi. :)

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