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Ibiza fuori stagione: Vivere con lentezza tra natura e sapori tipici

12/04/2015

Ammetto subito che Ibiza non era tra le mie mete favorite per trascorrere un weekend di relax. La mia testa continuava ad associare questo nome allo stereotipo della capitale del divertimento estivo. Immaginavo discoteche, rumore assordante, giovani molesti e notti da leoni. In una sola parola: MOVIDA allo stato puro. Grazie alle offerte Ryanair, che mi ci hanno spedita con soli 40€, mi sono completamente ricreduta. Ibiza è molto molto di più: spiagge, cale, scogliere, colline fioritissime, pittoreschi villaggi bianchi e tramonti incredibili. Ci è piaciuta così tanto che vorremmo tornarci a fine Settembre. Ma adesso parliamo un po’ meglio di questa piccola isola delle Baleari e buttiamo giù un piccolo prontuario per voi.

Ibiza panoramaIbiza fuori stagione: Vivere con lentezza tra natura e sapori tipici

Quando andare?

Noi consigliamo vivamente il periodo della bassa stagione (da Settembre ai primi di Maggio). Climaticamente i mesi migliori sarebbero Aprile e Settembre (quest’ultimo maggiormente poiché l’acqua del mare risulta più calda). In questo periodo dell’anno avrete modo di evitare il caos e godervi in pace l’isola e i suoi scorci più belli. Non c’è traffico e le strade sono scorrevoli, le spiagge sono praticamente deserte e nei ristoranti e nei bar non si deve fare fila. L’unico neo è che probabilmente troverete chiuse alcune attività/esercizi commerciali (controllate con cura i siti internet o le pagine TripAdvisor per esserne certi). Noi siamo andate i primi di Aprile ed è stato un weekend all’insegna del “vivere con lentezza“.

Ibiza Es VedràIbiza Es VedràCome muoversi?

L’isola è piccola, 60 Km di lunghezza per circa 20 Km di larghezza. Gli autobus toccano tutti i centri principali, ma ovviamente sono poco comodi se avete intenzione di visitare più spiagge e girare in lungo e largo. La scelta migliore è il noleggio di un’automobile così da potervi spostare velocemente e comodamente, soprattutto se avete pochi giorni a disposizione. Inoltre alcune strade per arrivare a spiagge o cale sono sterrate e quindi difficilmente percorribili con uno scooter. Noi in una sola giornata, partendo da Ibiza, abbiamo visitato il nord-est, il centro e il sud-ovest dell’isola (in due giorni riuscirete a vedere veramente tutto).

L’automobile la potete noleggiare subito all’aeroporto o una volta arrivati a Ibiza città (nella zona del porto, davanti alla stazione marittima). I prezzi fuori stagione si aggirano intorno ai 50/70€ giornalieri (provate a contrattare). Se non volete rischiare di vedervi togliere dalla carta di credito tantissimi soldi in più, ricordate di riconsegnare la macchina con la stessa quantità di carburante che avete trovato alla partenza. Faccio una piccola precisazione che potrebbe esservi d’aiuto: in Spagna  non esiste più la formula del “servito”, quindi dovrete necessariamente mettere carburante da soli; prima però recatevi alla cassa per pagare e comunicare quanta benzina volete mettere…altrimenti non vi attivano la pompa!

Dall’aeroporto al centro di Ibiza sono solo 10 minuti di auto. Noi, essendo in 4, abbiamo scelto il taxi che era più conveniente e comodo (circa 12€ a tratta). Ci sono anche autobus che percorrono questo stesso tragitto al costo di 3€ a tratta (numero 10B, appena fuori dall’aeroporto).

Ibiza piantina a guidaCosa mangiare e bere di ibizenco?

Le specialità ibizenche sono perlopiù legate al mare. I piatti più tipici sono l’arros sec (piatto di riso simile alla paella con pesce, frutti di mare, peperoni e pollo), bullit de peix (pesce e patate stufati con pomodoro, cipolle, aglio e prezzemolo) e le ensaimadas (babà secchi a forma di chiocciola con una spolverata di zucchero a velo). Non dimenticate di assaggiare la salsa allioli, tipica dell’area mediterranea, composta prevalentemente da aglio, olio di oliva e sale, e dal sapore molto forte. La propongono a inizio pasto come accompagnamento al pane o alla schiacciata e lo posso dire forte: CREA DIPENDENZA.

Per quanto riguarda il bere dimenticate i classici cocktail. L’alcolico più tipico è un liquore chiamato Hierbas. Si tratta di una sorta di amaro/liquore a base di anice e che contiente aromi di diverse piante della zona come rosmarino, timo, menta, ginepro, salvia, finocchio, lavanda, camomilla, limoncino, foglie e bucce di limone e arancio. Pare che sia una sorta di “medicina” e curi pure l’influenza e il raffreddore…per la serie “tutte le scuse sono buone”. Sull’isola ci sono anche molte cantine che producono ottimo vino. La più famosa è Sa Cova, un’azienda vicino al paese di San Mateu d’Albarca che produce bianchi (Malvasia e Moscato) e rossi (Tempranillo e Syrah). Qui potete optare per una degustazione di tre vini accompagnati da pane, formaggio e cracker salati (circa 8€).

Ibiza Bar AnitaDove alloggiare?

Su Booking.com si trovano numerose offerte. Noi abbiamo scelto una struttura situata nella capitale, presso la spiaggia di Figueretas, di nome Apartamentos Llobet. Per 3 notti in appartamento vista mare abbiamo speso 90€ a testa. Ogni giorno venivano a pulire la stanza e rifarci i letti e la colazione (vista mare) era inclusa. La struttura aveva una buona posizione visto che in 15/20 minuti a piedi eravamo nella zona centrale della città. Inoltre c’è la possibilità di parcheggiare l’auto presso l’hotel (a 9€ al giorno) oppure in un parcheggio gratuito lì vicino. Il receptionist è stato molto gentile e ci ha fornito un sacco di informazioni. Non dimentichiamo di menzionare la presenza di un solarium all’ultimo piano che offre una bella visuale di tutta Figueretas e di Dalt Villa.

Per un’esperienza più “tipica” consigliamo invece di alloggiare presso l’agriturismo ecologico Can Martì, una struttura nel Nord dell’isola realizzata secondo la tecnica della bioedilizia e accompagnata da 17 ettari di coltivazioni biologiche e una piscina naturale. Avremmo voluto alloggiarci ma purtroppo avevano terminato le disponibilità (hanno solo quattro appartamenti).

Ibiza panoramica mareConsiglio bibliografico:

Per chi volesse una guida sull’isola di Ibiza consigliamo quella della casa editrice Marco Polo che comprende anche Formentera (con cartina estraibile).

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2 Comments

  • Reply Liliana 25/11/2015 at 16:47

    Hai riassunto nel tuo incipit esattamente la mia idea di Ibiza, continuando a leggere però quasi quasi…. mi avete convito ;)
    http://www.lillyslifestyle.com

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 26/11/2015 at 15:15

      Anche io ero un sacco scettica prima di andare. Continuavo ad associarla a tutto ciò che io evito come la peste in Italia e all’estero. E invece mi sono un po’ documentata e ho creato un itinerario inedito ma che mi ha permesso di scoprire un volo di Ibiza che non potevo fare a meno di amare. Voglio tornarci. E tra un po’ pubblicheremo altri articoli al riguardo…stai pronta. Ti dico solo che ho visto uno dei più bei tramonti della mia vita. :)

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