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Guida per viaggiare in auto in Islanda (tutto quello che devi sapere)

31/01/2017

Viaggiare in auto in Islanda può rappresentare la soluzione migliore per esplorare l’isola visto che al momento non esiste una linea ferroviaria che permetta di spostarsi da un punto all’altro. Questa scelta si rivela ottimale soprattutto se si è almeno in 4 persone, così da riuscire a dividere i costi del noleggio e del carburante. Viaggiare in auto in Islanda permette di cucirsi un itinerario su misura, fermandosi in ogni dove sempre con la dovuta prudenza e attenzione. In Islanda, i paesaggi si susseguono uno dopo l’altro, alternando spiagge, cascate, montagne, distese di lava e lagune di ghiaccio. Con un’auto poi si accorciano tempi e distanze così da riuscire a godere di luoghi che altrimenti si raggiungerebbero a fatica. Di quanto sia bello viaggiare on the road in Islanda ne abbiamo parlato nell’articolo “Islanda on the road: Viaggiare con gli occhi, fotografare con il cuore”.

Ma viaggiare in auto in Islanda non è assolutamente come farlo in una qualsiasi città italiana. Gli eventi atmosferici, la condizione delle strade e l’essere esposti a una natura che fa quel che vuole sono elementi che richiedono particolare attenzione quando si decide di mettersi al volante per esplorare l’isola. Le considerazioni da farsi sull’argomento sono moltissime e, per affrontarle più o meno tutte, abbiamo prodotto questa guida su come viaggiare in auto in Islanda di cui sotto ti proponiamo un indice che potrà esserti utile per saltare da un punto all’altro senza perdere il filo.

Islanda

Guida per viaggiare in auto in Islanda

  1. Come guidare in Islanda
  1. Conoscere le strade islandesi
  1. Consigli per la guida
  1. Noleggiare un’auto

 

1. Come Guidare in Islanda

Cose essenziali da sapere prima di mettersi alla guida

Partiamo dalla base e quindi da quelle che sono le norme più importanti per la circolazione stradale in Islanda, essenziali per viaggiare in auto in Islanda. Innanzitutto la guida è a destra, proprio come in Italia, e il sorpasso a sinistra. Fino a qui niente di difficile direi. 

Vediamo poi i limiti di velocità sulle strade islandesi (segnalati dagli appositi cartelli):

  • 50 km/h nei centri abitati (in talune zone residenziali 30 km/h)
  • 80 km/h sulle strade sterrate
  • 90 km/h sulle strade asfaltate

Ovviamente la velocità va sempre moderata in base alle condizioni atmosferiche e del manto stradale. Anche perché in determinati tipi di strade, come le sterrate o le F-Road (strade interne), la velocità consigliata per guidare in sicurezza è ben sotto quella prevista dal limite. Frequenti sono i controlli elettronici della velocità tramite autovelox, con l’eventuale sanzione recapitata all’autonoleggio che si rifarà sulla tua carta di credito fornita al momento della prenotazione.

Come in Italia, anche in Islanda, le cinture di sicurezza devono essere indossate da ogni passeggero dell’autoveicolo e su ogni tipo di strada. In questo caso, non credo di dover approfondire ulteriormente visto che il rispetto di questa norma del codice della strada dovrebbe essere ampiamente conosciuta da chiunque abbia preso la patente.

viaggiare in auto in IslandaI bambini sotto un metro e mezzo possono viaggiare nella parte anteriore o posteriore del veicolo solo se muniti di cinture di sicurezza e dopo aver sospeso l’airbag. I bambini sotto i tre anni invece hanno bisogno del seggiolino da auto, mentre quelli tra i tre anni e un metro mezzo di altezza devono avere una poltroncina rialza sedia e cintura allacciata.

Una cosa che differisce dall’Italia invece riguarda i fari anabbaglianti anteriori dell’auto che, in Islanda, devono essere sempre accesi, sia di giorno che di notte, su qualsiasi strada.  Inoltre, prima di partire, è importante verificare che sia tutto perfettamente funzionante (fanali, indicatori di posizione, ruote, riscaldamento/aria condizionata, stereo) e, se così non fosse, segnalarlo immediatamente all’ autonoleggio.

Visti gli scenari stupendi che incontrerai, sarà molto frequente il desiderio di fermarsi per scattare delle fotografie. Le strade sono spesso strette e non hanno molti spazi laterali riservati alla sosta delle auto. Magari non passeranno molte auto ma è comunque pericoloso sostare nel bel mezzo della strada. Piuttosto aspetta il primo punto utile e spazioso per poter parcheggiare l’auto senza creare pericolo a te o ad altri. La sicurezza deve essere la prima priorità quando ti trovi a viaggiare in auto in Islanda. Nonostante le strade non siano così trafficate, soprattutto in alcune zone, è meglio evitare questo comportamento. Magari avrai una foto in meno, ma porterai la pelle a casa. 

Altra cosa a cui dovrai fare attenzione nel viaggiare in auto in Islanda sono le pecore. Si dice infatti che in Islanda, con una densità di popolazione di 3 abitanti per km quadrato, siano più le pecore che le persone. Per questo motivo non è raro incontrarle ai lati o in mezzo alla carreggiata, soprattutto in Settembre e Ottobre. Tieni gli occhi sempre ben aperti, mantieni una velocità moderata e preparati a frenare all’ultimo secondo per evitare l’impatto con la pecora suicida.

Infine è importante spendere qualche parole circa la guida in stato di ebbrezza, dato che in Islanda la legge è molto restrittiva. Il limite di alcol nel sangue è pari a 0,5 ed è prevista una sanzione pecuniaria (intorno ai 1.000€), la sospensione della patente e, in casi più gravi, anche la detenzione. Contando che già l’alcool non è economico in Islanda, una disavventura di questo tipo potrebbe costarti davvero un occhio della testa.

Dopo aver appreso i rudimenti, passiamo ad approfondire alcuni temi di questa guida su come viaggiare in auto in Islanda.

viaggiare in auto in Islanda

Requisiti e documenti necessari per guidare in Islanda

Il requisito fondamentale per guidare in Islanda è il possesso di una patente valida (con caratteri latini) da almeno un anno. Tutte le patenti emesse all’interno dell’Unione Europea, Usa e Canada sono valide sul territorio islandese. Non c’è quindi necessità della patente internazionale. Per circolare si consiglia di portare sempre con sé patente, passaporto, una copia dell’assicurazione stipulata e del documento informativo sulla registrazione del veicolo. 

Un ulteriore requisito è quello dell’età per colui che guiderà l’auto noleggiata. Occorre avere almeno 20 anni per un’utilitaria e 23 anni per una 4×4 o un minibus (in alcuni casi anche 25 anni). Questa età minima (a partire sempre dai 20 anni) può però variare a seconda della compagnia, alcune infatti la alzano a 21 anni pur permettendo la guida anche a ventenni sotto pagamento di una quota extra. Per autoveicoli con 9 posti o più, occorre la patente D o la patente B se conseguita prima del Marzo 1990.

Senza questi due requisiti, sarà difficile viaggiare in auto in Islanda.

Siti di riferimento

Per viaggiare in auto in Islanda in tutta sicurezza, è opportuno avere sempre ben presente la situazione meteorologica, il traffico e la condizione delle strade che dovremo percorrere. Per fare questo esistono una serie di siti web e di applicazioni utili da consultare prima di partire e durante il viaggio. 

Il primo sito è quello di vedur.is, oppure la versione app per mobile, gestita dall’Icelandic Metereological Office. Sulla schermata principale, evidenziato con una riga gialla, vengono messi in evidenza eventuali messaggi di allerta. Attraverso la app inoltre è possibile ricevere automaticamente questo tipo di notizie durante tutto il giorno.

Il secondo sito indispensabile è road.is gestito dal The Icelandic Road and Coastal Administration (IRCA) che è responsabile del circuito stradale islandese. Nella sezione “Road Conditions and Weather” è possibile monitorare la condizione delle strade e del meteo, scegliendo tra la varie regioni della mappa. Si aprirà una cartina con tutte le strade segnalate (viene indicato il numero che le identifica) e colorate con un colore diverso a seconda del loro stato. Con altri simboli si indica la presenza di neve, nevischio, tempesta di sabbia, nebbia o mezzi di pulizia e manutenzione. Un altro dato da prendere in considerazione in questa mappa è la velocità del vento, indicata da una freccia nera e posizionata accanto alla temperatura.  Per ogni regione è poi possibile osservare le webcam. Sempre da questo sito è possibile collegarsi a un’altra mappa, il Road Viewer di vegasja.is, in cui viene indicata la potenza del vento ed è possibile visualizzare fotografie scattate dalla webcam di molte strade.

Un’altra app che non può mancare nel tuo smartphone per viaggiare in auto in Islanda è 112. Si connette al GPS del tuo telefono, permettendoti di inviare la tua posizione alle autorità competenti qualora vi fosse un’emergenza. Il servizio funziona anche senza rete telefonica.

L’Autorità dei trasporti islandese ha pubblicato delle brochure con informazioni e consigli su come guidare in Islanda, distribuite dagli stessi autonoleggi. Per comodità, ti lasciamo il link a cui potrai scaricarli (c’è una versione estiva e una invernale).

Infine ti segnaliamo un divertente video, prodotto dall’ente turistico islandese per l’iniziativa Iceland Academy, in cui si danno nozioni e consigli su come viaggiare in auto in Islanda.

Per quanto riguarda navigatori e mappe, possiamo fare riferimento a mappe cartacee opportunamente aggiornate (nel corso degli anni infatti alcune strade hanno cambiato tipologia e condizione del manto) o ad applicazioni come Google Maps, Waze o Maps.me scaricabili sul proprio smartphone e utilizzabili anche offline.

Inutile dirlo, ma prestare attenzione ai cartelli stradali è essenziale per non mettersi nei guai e guidare in sicurezza. In passato, i cartelli stradali riportavano scritte solo in lingua islandese, adesso invece pare che sia stata aggiunta la lingua inglese per agevolare i molti turisti che ogni anno percorrono in auto le strade islandesi. Ad ogni modo sono piuttosto comprensibili e d’aiuto mentre siamo alla guida del nostro veicolo. Viaggiare in auto in Islanda prevede sempre una grande attenzione a quello che si incontra lungo la strada, non solo il paesaggio.

Attenzione alla dicitura “ÓFÆRT” (o LOKAÐ) su un cartello. Nonostante l’assonanza per noi italiani con il termine francese “ouvert” che significa “aperto”, la parola islandese sopracitata indica che la strada è chiusa e inaccessibile. Dunque, non si passa!

A questo link, puoi trovare una carrellata dei più importanti segnali stradali islandesi da conoscere per viaggiare in auto in Islanda.

viaggiare in auto in Islanda

Fotografia di Apalca

2. Conoscere le strade islandesi

Conoscere le strade islandesi e la loro natura permette di poterle affrontare in tutta sicurezza. Nel programmare il tuo itinerario prima della partenza, ti consiglio di prendere nota delle strade che dovrai percorrere per raggiungere le località di tuo interesse così da verificare successivamente le recensioni di altri utenti che ne hanno fatto esperienza e non avere brutte sorprese. Puoi farlo consultando una mappa, cartacea o virtuale, e rilevando il nome o il numero della strada. Sapere indicativamente dove andrai a guidare, ti aiuterà anche nella scelta dell’auto da noleggiare. In questo capitolo allora vedremo insieme le varie tipologie di strade islandesi e le loro caratteristiche tecniche, nonché eventuali prescrizioni a cui attenersi. Non si può viaggiare in auto in Islanda, senza sapere dove stiamo andando.

Islanda mappa

Guidare sulla Ring Road

La Ring Road, in islandese Hringvegur, è una strada circolare lunga circa 1340 chilometri che gira intorno a tutta l’isola toccando i principali punti di interesse. Facendo delle soste per godersi i panorami e visitare le numerose attrazioni presenti, si consiglia un periodo tra i dieci e i quindici giorni che consente, oltre al giro completo senza fretta, anche qualche deviazione interessante. La Ring Road è meravigliosa e pratica ma, se possibile, ti consiglio di prendere anche strade secondarie che ti porteranno in posti incredibili, sulla cima di un ghiacciaio o in piccoli remoti paesini. La Ring Road è un po’ la protagonista del viaggiare in auto in Islanda, perlomeno le primissime volte. 

La Ring Road, accessibile a tutti i tipi di auto, è principalmente a due corsie e per la maggior parte del percorso non presenta grandi difficoltà, ma in alcuni tratti si rilevano curve cieche, dossi che non si notano e ponti stretti dove passa una macchina per volta. In quest’ultimo caso, non ti spaventare. Di base, occorre seguire la regola del “passa chi arriva per primo”, sempre con grande prudenza e attenzione, ma fermarsi per cautela non è mai una cattiva idea.

viaggiare in auto in Islanda

La Ring Road è quasi tutta asfaltata, ad eccezione di un 20% circa di strada sterrata nella zona est all’altezza di Berufjörður. Proprio per questo motivo, se non si ha in programma di addentrarsi su altri tipi di strade e si pensa di rimanere esclusivamente sulla Ring Road, perlomeno nella stagione estiva si può noleggiare una comune utilitaria. In inverno invece è caldamente consigliato il noleggio di una 4×4 poiché alcuni tratti potrebbero essere coperti da molta neve, ad esempio nella zona Nord, Est e Ovest, e non sarebbero quindi percorribili con una macchina normale. Transitando sulla Ring Road, occorre fare molta attenzione quando si passa da asfalto a sterrato poiché è più facile perdere il controllo dell’auto. La cosa migliore è quella di rallentare prima, nel momento in cui appare il cartello che segnala la successiva presenza di tratto di strada sterrato.

Nonostante sia la strada principale islandese, in inverno, a causa del meteo inclemente, può essere chiusa al traffico in alcune zone. E no, non si può passare. Quindi non dare per scontato che sia sempre agibile e tieniti pronto a tirare fuori un piano di riserva nel caso tu non possa proseguire lungo il tuo percorso pianificato. I tratti che creano meno problemi, ma non è comunque detto, sono quelli più vicini alla zona della capitale Reykjavik, il Golden Circle, la costa Sud e la penisola di Snæfellsnes, che vengono chiuse solo quando il tempo è veramente tremendo (cosa che può accadere).

viaggiare in auto in Islanda

Guidare sulle strade sterrate

In Islanda solo 5.000 su 13.000 chilometri totali di strada sono asfaltati. Dunque è facile immaginare che guidare su una strada sterrata non sia così raro. Le strade sterrate (in inglese gravel road) sono strade secondarie (oltre a quel breve tratto della Ring Road menzionato sopra), alcune in buone condizioni ma altre molto meno, come quelle della zona interna, della montagna e molte altre minori. Quando si prende una deviazione dalla Ring Road, spesso si percorre una strada di questo tipo. La velocità massima consentita su questo tipo di strade è 80 km/h, da abbassare se il meteo è avverso. In generale, sulle strade sterrate è importante moderare la velocità per evitare di alzare sassolini (o sassi) che potrebbero danneggiare l’auto propria o altrui. Le strade sterrate possono essere percorse sia con una normale auto che con un 4×4.  Alcune strade sterrate vengono chiuse durante il periodo invernale (fino ad Aprile/Maggio) a causa di neve, fango e cattive condizioni meteo. Noi, forse anche troppo purdenti, abbiamo sempre transitato a una velocità molto moderata per evitare di far schizzare sassi e pietre e danneggiare la carrozzeria. 

Effettuando una ricerca sul web, abbiamo trovato segnalazioni in merito a queste strade sterrate:

Road 711 – Penisola  di Vatnsnes (ghiaiosa e dissestata su alcuni tratti)
Road 54 – Snæfellsnesvegur – Penisola di Snaefellsness (andando verso Nord) * In Settembre non l’abbiamo percorsa durante un giorno di pioggia moderando di molto la velocità
Road 60 – Vestfjarðavegur – Fiordi dell’Ovest (solo alcuni tratti sterrati verso  Þingeyri)
Road 862 – da Ásbyrgi a Dettifoss (ex F-Road, adesso sterrata ma chiusa comunque in inverno)
Road 745 – Skagaheiði (penisola di Skagi)
Road 550 – Kaldidalur valley (strada nella zona delle Highland indicata come sterrata ma si consiglia di percorrerla con una macchina 4×4, nessun guado previsto).

IslandaGravel bokeh

Guidare sulle F-Roads nelle Highland o sui passi di montagna

Le F-Road sono strade di montagne, infatti la lettera “F” sta per l’islandese Fjallvegir, appunto montagna. Due sono le caratteristiche basilari di queste strade: sono aperte solo alcuni mesi all’anno (in piena estate) e prevedono obbligatoriamente una macchina 4×4 (in alcuni casi addirittura degli speciali 4×4). Questo tipo di strade si incontrano nella zona delle Highland e sui passi di montagna. 

Queste strade, contrassegnate dalla lettera F a cui segue un numero identificativo, necessitano obbligatoriamente di una macchina 4×4 e, in certi casi, addirittura di Super Jeep più corazzate e specificatamente modificate per questo tipo di terreno. Non sono neppure aperte tutto l’anno ma solo in alcuni periodi e, vista l’imprevedibilità del meteo, la loro apertura può essere ritardata qualora mancassero le condizioni di sicurezza. Solitamente vengono aperte nel periodo estivo, dal mese di Giugno fino a Settembre. In certi casi possono rimanere chiuse del tutto, specialmente quando a causa del disgelo si formano enormi pozze di fango difficili da attraversare. Se il terreno non si asciuga del tutto, risultano infatti inaccessibili ed estremamente pericolose.

IslandaLe F-Road offrono scenari incredibili, ma al tempo stesso sono anche le strade più pericolose. La prudenza è l’ingrediente primario per un viaggio in queste zone. La velocità deve essere limitata e di solito per percorrerle occorre più tempo rispetto a quello che viene indicato dai navigatori. La copertura telefonica non è garantita in tutta l’area, ma è comunque sempre possibile contattare il numero delle emergenze 112. Essenziale è affrontare queste strade con l’automobile più giusta (non sempre basta un semplice 4×4) ed è importante ricordarsi che l’assicurazione di base non copre danni conseguenti al guado di un fiume (di questa cosa ne parliamo meglio sotto) o alla guida sulle F-Road se l’auto non è quella consentita. 

Ma conosciamo un po’ meglio le Highland sulla cartina dell’Islanda. Si tratta di un’area di 40.000 m2 praticamente disabitata e caratterizzata da paesaggi incredibili tra cui ghiacciai (il più famoso è il Vatnajokull), montagne, vulcani attivi, campi lavici e riserve naturali. La guida nella zona interna delle Highland è tutta un’altra cosa rispetto a quella sulla Ring Road o lungo la costa. Qui infatti tutte le strade sono sterrate di tipo F e non è raro dover guadare fiumi per procedere oltre visto che i ponti sono rarissimi. Sono strade strette, sterrate, ghiaiose e poco stabili sulle parti laterali. Nelle Highland le condizioni meteo cambiano molto velocemente e non è raro assistere anche a tempeste di sabbia (zona sud). Noi, essendo guidatori urbani poco abituati a questa vera wilderness, abbiamo scelto di visitare la zona di Landmannnalaugar con il servizio bus giornaliero della Trex, evitando così di metterci alla prova con i guadi e di rimanere impantanati con la nostra Duster. Anche questa potrebbe essere un’opzione da prendersi in considerazione qualora non te la sentissi di avventurarti sulle F-Road delle Highland.

Islanda

La F-Road che porta a Landmannalaugar e il guado visto dall’autobus 4×4 della Trexviaggiare in auto in Islanda

Ecco una lista delle principali F-Road con un’indicazione approssimativa sull’apertura:

F26 – Sprengisandur/Sprengisandsleið – Hrauneyjar – Nyjidalur – dal 25/06 (3 guadi previsti)
F26 – Sprengisandur/Sprengisandsleið – Nyjidalur – Bardardalur – dal 25/06
F35 – Kjölur – Gullfoss – Hveravellir – dal 09/06
F35 – Kjölur – Hveravellir – Blonduvirkjun – dal 08/06
F88 – Öskjuvegur – To Herdubreidarlindir – dal 17/06
F88 – Öskjuvegur – To Herdubreidarlindir – Dreki – dal 17/06
F225 – Landmannaleið – dal 08/06
F550 – Kaldidalur – dal 31/05

Occorre specificare che esiste una serie di strade di questo tipo in cui la circolazione con auto a noleggio (seppur 4×4) è totalmente sconsigliata per la natura impervia delle stesse:

F208 – Fjallabaksleið Nyðri (strada accidentata che porta a Landmannalaugar, previsti guadi) *
F210 – Fjallabaksleið Syðri (guadi molto profondi)
F337 – Hlöðuvallavegur
F578 – Arnarvatnsvegur
F662 – Svalavogavegur
F910 – Austurleið (campi di lava e numerosi guadi)
F-980 – Kollmúluvegur (consigliata a super Jeep, guado profondo del fiume Skyndidalsá)

* Il tratto impervio è quello a Sud che da Landmannalaugar va verso Grafarkirki. Per raggiungere questa zona si consiglia di prendere la F208 da Nord, passando dalla 26 e F26 (come da feedback di Riccardo P.)

Mentre le strade F88 (Öskjuleið), F249 (Þórsmerkurvegur) and F578 (Arnarvatnsvegur) sono percorribili solo con delle Super Jeep, più grandi e robuste.

Nota: Su alcuni siti potresti leggere che la F35 – Kjölur sia transitabile senza problemi anche con un’utilitaria, ed effettivamente lo è visto che in estate ci transita anche l’autobus di linea, ma ricordate che non esiste assicurazione che copra eventuali danni alla vostra piccola auto conseguenti alla guida su questo tipo di strade. La F35 è comunque una strada di tipo F per cui si prescrive l’obbligo del 4×4 a prescindere dalla sua effettiva transitabilità.

Se non te la sentissi di guidare su queste strade, puoi sempre optare per uno dei tanti tour organizzati oppure prendere gli autobus di linea (con le 4 ruote motrici) che attraversano queste zone. Alcuni di questi effettuano brevi soste in punti di interesse turistico e si fermano qualche ora al capolinea prima di tornare indietro. 

A questo link si ha un pdf informativo con le date indicative di apertura delle strade di montagna, al momento riferite al 2016. Inserirò il link a quelle del 2017 non appena sarà pubblicato. Viaggiare in auto in Islanda significa anche affrontare situazioni e strade che richiedono particolare attenzione e cautela, proprio come nel caso delle F-Road. 

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La F-Road che porta sulla cima dello Snæfellsjökull

Strade a pagamento

In Islanda l’unica strada a pagamento, in islandese “toll vegur”, è un breve tratto della Ring Road a nord della capitale che passa sull’Hvalfjörður, “fiordo delle balene” per la presenza in tempi passati di questi meravigliosi mammiferi. Il tunnel, costruito nel 1998, scende 165 metri sotto il livello del mare. Prima della sua costruzione, si poteva giungere sull’altro lato tramite traghetto oppure percorrendo la strada che costeggia il fiordo. Il tunnel ha semplificato le cose. Il pedaggio costa solo 1.000 ISK, approssimativamente 8 euro, e si paga in contanti o carta di credito, al casello posto sul lato nord. Quindi se vi state dirigendo verso Nord, lo incontrerete all’uscita. Nella galleria sono presenti rilevatori di velocità, quindi mantenersi entro i limiti prescritti.

Sinceramente, durante il mio viaggio nel 2014 verso la penisola di Snaefellsness, ho evitato la galleria e mai scelta fu più azzeccata. Il paesaggio intorno al fiordo è degno di nota, soprattutto al tramonto quando i colori dell’acqua contrastano con quelli delle montagne alle spalle (vedi fotografia sotto). Nel Settembre 2017 invece, essendo già buio e di ritorno verso la capitale, abbiamo deciso di prendere il tunnel per poter accorciare la distanza che ci separava dalla nostra cena nella capitale.

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3. Consigli per la guida

Guadare un fiume

Il guado di un fiume non è una manovra consigliata se non si è un minimo esperti, anche perché non si è mai sicuri della profondità del fiume e si rischia di rimanere impantanati. La maggior parte dei fiumi delle Highland può essere attraversata solo con 4×4 specifici e attrezzati. In ogni caso, se decidi di procedere con il guado, fai attenzione mettendo in atto una piccola ricognizione. Entra nel fiume a piedi per controllarne la profondità, se vi siano degli ostacoli all’interno come grosse rocce e l’intensità della corrente.

Ci sono alcune componenti dell’auto che non devono entrare in contatto con l’acqua, tra queste l’alternatore, la centralina elettronica e la presa d’aria dell’aspirazione del motore. Assicurati quindi che la profondità sia tale da non far arrivare l’acqua al motore. Prima di guadare il fiume, sii certo che le ruote motrici siano già inserite. Procedi lentamente e con cautela, utilizzando la marcia più bassa ed evitando di cambiare mentre sei immerso nel fiume. Procedi in diagonale, nel senso della corrente, così da rendere più agevole possibile la manovra. Mantieni una velocità costante, senza accelerare bruscamente o fermandoti. Se l’auto restasse bloccata, non spegnere il motore così che l’acqua non possa entrare dal tubo di scappamento.

Il punto meno consigliato per attraversare un fiume sembra essere quello dove le acque sono più quiete perché di solito corrisponde anche a quello più profondo. Verificare la profondità del fiume è la cosa da fare prima di procedere, ma non è detto che questo ti salvi da un eventuale pericolo.

Ricorda poi che la maggior parte delle assicurazioni non prevede la copertura per danni causati dal guado di un fiume. Ogni anno moltissimi turisti sono costretti a pagare conti esorbitanti (si parla di cifre che vanno dai 7 ai 20.000 euro) per riparare i danni dell’automobile dopo un guado andato male. Alcune compagnie però prevedono un’opzione assicurativa anche per il guado, solitamente chiamata River Ford Crossing.

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Fotografia di Ingo Meironke

Guidare fuoristrada

La guida fuoristrada è illegale e può essere punita con una sanzione pecuniaria di non poco conto. Facendo una ricerca sul web, ho scoperto che la sanzione può arrivare fino a 500.000 ISK (più o meno a 3.225€) ma è a discrezione delle forze dell’ordine. L’unico momento in cui è consentita è quando il terreno è ghiacciato o coperto da neve (ma sarà meno sicuro guidarci sopra).

La conseguenza della guida fuoristrada non è sempre e soltanto pecuniaria. Riporto questo aneddoto interessante. Nel settembre 2015 due auto 4×4 furono trovate a guidare fuori strada a circa 6 chilometri da Landmannalaugar, lasciando degli evidenti segni sul terreno. Il ranger della zona decise allora di punire i trasgressori a dovere, obbligandoli a rastrellare la zona incriminata (circa 9 ettari) per ben due ore. Durante un viaggio on the road in Islanda, devi sempre ricordare che se non c’è un cartello che indica la strada è meglio evitare di procedere oltre, anche in presenza di segni di altri pneumatici.

La guida fuoristrada è illegale perché il suolo, quello coperto da muschio soprattutto, è estremamente delicato e, se calpestato, potrebbe non crescere più per decenni.

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Guidare in inverno

L’inverno è una stagione spettacolare che regala paesaggi innevati, cascate ghiacciate e un’atmosfera davvero unica (forse anche perché in questo periodo dell’anno ci sono meno turisti). Ma è una stagione inclemente dal punto di vista atmosferico a causa di neve, ghiaccio, nebbia e vento. Viaggiare in auto in Islanda in inverno richiede dunque più cautela e preparazione.

Cominciamo dicendo che, per legge, dal primo Novembre al 14 Aprile (ma le date variano ogni anno) tutte le auto per poter circolare devono avere montati pneumatici invernali. Le gomme chiodate invece, una delle soluzioni più sicure per la guida con neve e ghiaccio, non sono obbligatorie ma caldamente consigliate (puoi richiederle al tuo autonoleggio al momento della prenotazione, visto che non sempre sono in dotazione).

Come detto in precedenza, se ti mantieni sulla Ring Road puoi optare per un’auto normale munita di pneumatici invernali. Metti però in conto che alcuni luoghi potresti comunque non riuscire a raggiungerli. In fin dei conti, una 4×4 in inverno è la scelta più azzeccata per il fatto di essere adatta in tutti i casi e su tutte le strade.

Un’altro aspetto da prendere in considerazione in questo caso è il fatto che, in inverno, le ore di luce diminuiscono notevolmente, per cui occorre programmare bene l’itinerario e calcolare le tempistiche per giungere da un punto all’altro evitando di dover guidare per molte ore al buio o arrivare in una destinazione quando è già calata la notte.

IslandaQuando si guida in Islanda in inverno, anche la pulizia dell’auto è importante. Togliere la neve in eccesso, prima di ripartire, potrebbe aiutarti a guidare in sicurezza. Basti pensare agli indicatori luminosi che potrebbero non vedersi se coperti da neve. In inverno, anche quando la strada è sgombra e la neve è solo sui lati, fai attenzione e modera la velocità visto che potrebbe essere presente un sottilissimo e invisibile strato di ghiaccio tale da renderla scivolosa. Evita brusche frenate o manovre che potrebbero fare perdere aderenza agli pneumatici. Controlla sempre le informazioni sul traffico e la condizione delle strade attraverso i siti ufficiali e le relative applicazioni, prima di partire e durante il viaggio. Fai attenzione perché può capitare che alcune strade, seppur dichiarate inaccessibili e chiuse, non presentino comunque cartelli di divieto o sbarramenti.

Infine in inverno alcune strade potrebbero essere chiuse, sicuramente le F-Roads ma talvolta anche alcune secondarie sterrate o la stessa Ring Road, per condizioni meteo avverse o per manutenzione e pulizia. Sul sito Road.is potrete verificare le condizioni delle strade ed eventuali aperture o chiusure delle stesse.

Islanda

Fotografia di Kyle Mortara

Guidare il camper

I camper meritano un capitolo a parte. Noleggiare un camper può essere una scelta saggia, soprattutto se si vuole risparmiare qualcosa. I camper solitamente sono ben attrezzati e quasi tutti prevedono servizi base come letti, frigorifero, riscaldamento e bombole del gas.

Altri hanno anche dei piccoli lavandini con acqua corrente, una comodità non indifferente quando si vive per strada per più di una settimana. Altrimenti come ci si lava noleggiando un camper? La risposta è semplice. Nelle aree camping attrezzate o nelle tante tantissime piscine termali/comunali islandesi dove si può accedere con pochi euro (ricordati che in Islanda la doccia, prima di immergersi in piscina, si fa senza costume).

Il noleggio dei camper a scopo turistico ha subito un forte incremento negli ultimi anni e, per questo motivo, non sono stati pochi i problemi emersi soprattutto per i residenti. Tanto per citarne alcuni, turisti che defecavano in ogni dove e danni di vario genere al paesaggio naturale. Di conseguenza, la legislazione rispetto al campeggio libero è stata aggiornata di recente. La normativa di riferimento per le attività all’aperto è il The Icelandic Nature Conservation Act. La nuova modifica del 2015 ha prescritto il divieto di sostare di notte con il camper o similare al di fuori di campeggi o aree urbane (questa norma non sembra valere per la sosta con la tenda invece), a meno che il proprietario del terreno dia il permesso per poterlo fare.

Citiamo direttamente l’Agenzia per l’Ambiente in Islanda che, a tale proposito, afferma che il campeggiare con il camper deve essere fatto solo ed esclusivamente all’interno delle previste aree camping dove esse siano presenti: “However, campers should always use designated campsites where they do exist. Do not camp close to farms without permission. If a group of more than three tents is involved, these campers must seek permission from the landowner before setting up camp outside marked campsite areas”.

Se in estate i campeggi sono tutti aperti, in inverno invece molti fanno chiusura. Puoi controllare quali sono aperti tutto l’anno su questo sito. Viaggiare in auto in Islanda sì, ma con rispetto per l’ambiente che ci circonda e le persone che incontreremo.

Guidare un camper richiede un minimo di esperienza e un po’ più di cautela. Ovviamente ci sono alcuni aspetti da tenere sott’occhio che, se non si è abituati, potrebbero sfuggire. Giusto per citarne alcuni, ricaricare l’acqua quando possibile (gratuita presso le stazioni di carburante e i campeggi) e scaricare le acque sporche nelle opportune aree campeggio adibite.

Islanda

Fotografia di Clement127

Il vento

Il vento in Islanda può avere una potenza incredibile, tale da spazzare via un camper dalla carreggiata. Dunque rappresenta anche uno dei pericoli più frequenti sulla strada nel viaggiare in auto in Islanda. Innanzitutto si deve sempre fare attenzione a moderare la velocità, o eventualmente fermarsi, qualora il vento fosse molto intenso. Molte auto finiscono infatti fuoristrada per questo motivo. Diciamo che con un vento a 15/25 metri al secondo vi è allerta per camper, caravan e trailer, sopra i 26 metri invece si consiglia la prudenza anche alle utilitarie, e infine oltre i 30 metri al secondo si sconsiglia la guida per qualsiasi tipo di veicolo. Infine c’è da fare attenzione anche quando si esce dall’auto, tenendo la portiera che potrebbe realmente rimanerti in mano a causa di una folata di vento forte.

Stazioni di servizio

Le stazioni di carburante sono meno frequenti in certe zone dell’isola. Assicurati quindi di essere sempre ben riforniti di benzina e ogni altra cosa che possa servire. La maggior parte di esse prevede solo il self-service e richiede il pagamento con una carta munita di chip e pin. Un’idea per non complicarsi la vita potrebbe essere quella di acquistare delle carte carburante prepagate, come quella della catena N1,  la più consigliata e sparsa su tutta l’isola. Comunque fare benzina è facile come in Italia e altrove. 

Come fare benzina in Islanda?

  1. Inserisci la tua carta di credito nella macchinetta e digita il pin
  2. Scegli l’importo da caricare (sconsigliamo di scegliere l’opzione pieno – vedi sotto)
  3. Scegli la pompa
  4. La pompa è attiva e puoi fare rifornimento
  5. Se desideri la ricevuta, metti nuovamente la carta all’interno e uscirà dopo pochi secondi

Segnalo che se non si sceglie un importo preciso, ma si riempie l’auto fino a raggiungere il pieno (opzione “fill up”), spesso viene trattenuto un deposito di 25.000 corone per circa 48-72 ore fino a che la transazione di pagamento non sia realmente avvenuta e confermata. Noi non abbiamo mai fatto il pieno per questo motivo, caricavamo un tot di corone di carburante e cercavamo sempre di avere come minimo mezzo serbatoio pieno. 

Il consiglio, quando ci si allontana dalle zone più trafficate, è quello di mettere carburante non appena si incontra una stazione di servizio. Le aree di servizio non servono solo per fare rifornimento ma anche per consumare veloci pasti in stile islandese. Non sto parlando di carne di balena ma di caldi ed economici hot dog, molto amati dagli islandesi. Diciamo che il pit-stop in una stazione di rifornimento è una tappa fondamentale e caratteristica del viaggiare in auto in Islanda. È molto importante infatti fare rifornimento di cibo, bevande e carta igienica quando se ne ha la possibilità. Inoltre sarebbe buona cosa fare una piccola scorta di acqua da tenere in auto, non solo per berla quando si ha sete, ma anche da utilizzare per eventuali problematiche tecniche relative al motore (ad esempio se si surriscaldasse durante una salita su sterrato). Le stazioni di carburante spesso hanno aree dedicate alla pulizia dell’auto da utilizzare gratuitamente.

Islanda

Fotografia di Ron Kroetz

4. Viaggiare in auto in Islanda: come noleggiare un’automobile

  • Stilare un itinerario e verificare che strade si andranno a percorrere per scegliere la tipologia di auto più adatta.
  • Confrontare i siti delle varie compagnie di noleggio e appuntarsi modello della macchina, prezzo e assicurazioni incluse o meno.
  • Consultare il servizio clienti della compagnia prescelta per eventuali domande su assicurazioni e carta di credito 
  • Accertarsi di possedere requisiti e documenti per il noleggio
  • Prenotare tramite il sito della compagnia o per mail 
  • Stampare i documenti che vengono inviati via mail e non dimenticare di portare con sé la patente
  • Ritirare l’auto e controllare appena usciti dall’ufficio che non vi siano danni che non sono stati segnalati durante l’ispezione dell’impiegato
  • Partire, divertirsi, essere prudenti alla guida
  • Consegnare l’auto con lo stesso carburante presente quando l’abbiamo ritirata ed eventualmente lavarla se fosse molto sporca all’interno

Documenti necessari per il noleggio

Parlando di viaggiare in auto in Islanda, dobbiamo per forza trattare lo spinoso argomento del noleggio. Per il noleggio dell’auto vengono richiesti i seguenti elementi: documento d’identità (passaporto o carta), patente in corso di validità e carta di credito (ne basta una per tutto il gruppo, tecnicamente dovrebbe essere quella di colui che noleggia e guida). Le compagnie richiedono sempre la carta di credito, che servirà per coprire eventuali costi accessori durante il viaggio quali sanzioni, danni alla vettura o benzina. Non sono accettati bancomat, carte di debito o prepagate (quindi no Postepay). Sottolineo che spesso la carta di credito richiesta deve essere specificatamente intestata al guidatore, che sottoscriverà il contratto di noleggio; per alcune compagnie invece basta che sia intestata a uno qualsiasi dei passeggeri. Consiglio dunque di leggere attentamente le informative di ciascuna compagnia per conoscere questo dettaglio.

Come detto nel precedente paragrafo, la maggior parte delle compagnie di noleggio richiede obbligatoriamente una carta di credito (non ricaricabile). Pare che Holdur permetta di noleggiare anche senza carta di credito, previo pagamento di una cauzione abbastanza alta. Questa notizia però non è del tutto verificata poiché è frutto di un feedback di un utente e non è menzionato ufficialmente nel sito internet della compagnia. Altre compagnie che non richiedono carta di credito, sembrano essere Thorcars e Geysir. In generale consiglio sempre di scrivere una mail al servizio clienti della compagnia e chiedere se accettassero anche carte di debito/bancomat. Qualcuna pare che lo faccia senza problemi.

Forse il noleggio è la parte più complessa quando si parla del viaggiare in auto in Islanda, ma è anche una tra le più importanti.

Islanda

L’assicurazione

Anche l’assicurazione è un aspetto complesso e dibattuto in assoluto sul viaggiare in auto in Islanda. Innanzitutto perché, oltre alla base, esistono diverse opzioni di copertura assicurativa da poter aggiungere che vanno però ad influenzare il prezzo totale del noleggio.

Ma partiamo dal principio. Quando si noleggia un’automobile, di base sono previste la RCA (copertura assicurativa relativa alla Responsabilità Civile a copertura dei danni a terze persone, comprese quelle trasportate, animali o cose) e, per certe compagnie ma non tutte, anche la CDW (Collision Damage Waiver) ossia limitazione di responsabilità per danni al veicolo. La RCA non riguarda i danni alla vettura, che sono coperti invece dalla CDW sulla base della franchigia applicata.

Quando noleggi un’auto, presta molta attenzione alla scelta della compagnia valutando non soltanto il prezzo della macchina, ma soprattutto la questione dell’assicurazione. Alcune compagnie infatti offrono pacchetti assicurativi completi, che includono anche le assicurazioni opzionali, a prezzi decisamente convenienti. Insomma, confronta e fai due conti. Per esperienza personale e sulla base di molti feedback trovati sul web, le opzioni più consigliate sono la SCDW e la Gravel Protection. Viaggiare in auto in Islanda non è economico. Possiamo dirlo forte. Di massima, non si tratta mai però di coperture assicurative che vanno in qualche modo ad azzerare totalmente le franchigie. 

La maggior parte delle assicurazioni non coprono comunque danni agli pneumatici, agli sportelli dell’auto se causati dal vento, alla parte inferiore e superiore, conseguenti alla guida fuoristrada o al guado e inerenti il parabrezza o i finestrini. 

Coperture assicurative opzionali

Adesso vediamo quali altre assicurazioni facoltative possiamo integrare a quella base prevista dalle compagnie per viaggiare in auto in Islanda senza problemi. Da notare che queste opzioni non coprono eventuali danni per intero ma prevedono piuttosto una franchigia sotto la quale si è tenuti a pagare. Non si tratta dunque di una copertura totale.

CDW – (Collision Damage Waiver) Limitazione di responsabilità per danni al veicolo

La CDW indica l’importo per il quale sei ritenuto responsabile in caso di danno al veicolo. Queste franchigie sono abbastanza alte, infatti spesso conviene optare per l’opzione SCDW che va a limitare ulteriormente la responsabilità per danni al veicolo abbassando di conseguenza l’importo da pagare.

Alcune compagnie inseriscono la CDW nel pacchetto base (che include sempre come minimo la RCA), altre invece la considerano un’opzione extra da aggiungere pagando un tot in più al giorno (ad esempio Sad Cars). Sappi che non comunque non copre i danni a pneumatici, fanali, vetri, scocca e sotto scocca, batteria o danni conseguenti a guado di fiumi, bufere di sabbia o cenere e guida su strade di tipo F. Come negli altri casi, si tratta di una copertura parziale e di solito viene indicato l’importo dovuto in caso di danno. Quindi non azzera le franchigie totalmente.

Un escamotage per cercare di avere meno problemi possibili, azzerando la franchigia, è acquistare un’altra assicurazione esterna oltre a quella stipulata con la compagnia di noleggio. In pratica in questo caso si vanno a coprire anche le eventuali spese dovute alla compagnia per un danno che non sia coperto dall’assicurazione che abbiamo attivato con loro. 

SCDW – Super Collision Damage Waiver – Ultra Limitazione di responsabilità per danni al veicolo

Funziona come la precedente ma abbatte ulteriormente la responsabilità per danni al veicolo e la somma da sostenere nell’eventualità di un incidente. Molto consigliata poiché spesso viene offerta a un prezzo conveniente insieme alla protezione per guida su sterrato. Sia l’assicurazione CDW che SCDW non coprono danni a pneumatici, luci, vetri, scocca e sotto scocca, batteria o danni conseguenti a guado di fiumi, bufere di sabbia o cenere, guida su strade di tipo F e sulle strade Kjolur e Kaldidalur o per la zona di Landmannalaugar. Se si vuole essere “coperti” anche in questi casi, occorre acquistare altre opzioni più specifiche. Viaggiare in auto in Islanda richiede un po’ di accortezza e di attenzione nello scegliere le giuste opzioni assicurative.

GP (Gravel protection) – Assicurazione per danni ai fanali, parabrezza o alla carrozzeria della macchina provocati da guida su sterrato (presente anche su alcuni tratti della Ring Road)

La Gravel Protection limita la responsabilità per danni provocati dalla guida su sterrato, ad esempio sassi che potrebbero colpire la macchina provocando danni alla carrozzeria. Nel valutare questa opzione, prendi in considerazione il tuo itinerario per capire se ci sarà possibilità o meno di viaggiare in auto in Islanda su sterrato e per quanti chilometri. Ti ricordo che alcuni tratti della Ring Road, nella zona vicino a Snaefellsness, prevedono strada sterrata. Io mi sento di consigliarla.

Windshield Protection – Assicurazione per danni al parabrezza e ai vetri

Viaggiare in auto in Islanda, soprattutto su sterrati o F-Road, può implicare che qualche sasso possa scheggiare o rompere il parabrezza. Questa copertura è altamente consigliata dalle compagnie vista l’alta incidenza di questa situazione, ma non tutte la prevedono (pochissime credo). Spesso questo genere di danno viene infatti escluso dall’assicurazione stipulata. Non è coperto. 

SAAP (Sand And Ash Protection) – Assicurazione per danni causati da sabbia o cenere

Nel sud dell’Islanda, nelle zone intorno a Vatnajokull, Myrdalsjokull, Solheimajokull, può accadere di imbattersi in violente tempeste di sabbia o di cenere (ad esempio causa dell’eruzione di un vulcano) in grado di danneggiare gravemente l’autovettura. Questo tipo di danni sono considerati tra i più costosi. Bisogna dire però che è possibile evitare questo tipo di situazioni controllando le previsioni del tempo ed evitando, nel caso, le zone che potrebbero essere colpite da tali eventi atmosferici.

N.B: Le tempeste di sabbia possono essere previste ed evitate prontamente. Innanzitutto sono più probabili in primavera e autunno, talvolta anche in inverno, mentre sono del tutto rare in estate poiché in questa stagione il vento è sempre meno intenso. Per far alzare una tempesta di sabbia occorre un vento ad almeno 10 m/s e che abbia piovuto poco negli ultimi tempi. Il vento infatti alzerebbe terra e cenere che si sono depositate sul terreno. La maggior parte delle tempeste di sabbia avvengono in alcune zone ben precise nel Sud e Sud-Est dell’isola: Landeyjarsandur, Meðalsandur, Mýrdalssandur, Leirur, Núpsvötn, Skeiðarárssandur, Holuhraun, Gljá, Rangársandur, Mýrar, Klausturfjara, Skógarsandur, Meðallandsfjörur og Höfn.

TP (Theft Protection) – Assicurazione per furto

Questa è l’assicurazione meno richiesta e meno consigliata in assoluto, dato che i furti in Islanda sono più che rari. Dunque direi che possiamo evitarla senza alcun dubbio. Spesso questa assicurazione è inclusa nel pacchetto base della CDW.

River Ford Crossing (RFC) – Assicurazione per danni causati dall’acqua a seguito di un guado

Questa copertura assicurativa riguarda specificatamente il guado di un fiume (frequente nelle zone interne delle Highland) ed è offerta solo da alcune compagnie di autonoleggio. Nonostante l’assicurazione RFC, occorre comunque prestare attenzione in quanto esistono delle condizioni necessarie affinché il danno possa rientrare nella copertura (che comunque non copre l’intero danno ma limita l’ammontare delle spese da sostenere per la riparazione). Viaggiare in auto in Islanda è anche un po’ avventura, ma il guado va affrontato sempre con cognizione di causa.

Una questione significativa riguarda l‘importo a cauzione che viene bloccato sulla carta di credito quando si prenota un’auto a noleggio. Non c’è una linea generale dato che ogni compagnia si comporta in modo diverso. Di base il blocco riguarda una somma pari alla franchigia più un pieno di carburante, ma esistono anche compagnie che non bloccano alcun importo se si acquista un’assicurazione Kasko. Questo aspetto è da tenere in considerazione soprattutto per evitare che con quel dato importo bloccato si superi il plafond consentito dalla carta e non si possano di conseguenza effettuare altri pagamenti. Grazie a Matteo C. del gruppo Facebook Amici dell’Islanda, abbiamo raccolto una serie di informazioni sulla questione. Bluecar e Carrental SS non bloccano niente (con la Kasko), la Budget blocca l’equivalente di un pieno di carburante, Icerental4x4 non trattiene una cauzione ma richiede il 15% del totale alla prenotazione e il resto in loco. Consiglio dunque di contattare l’agenzia per mail e chiedere se nel vostro caso specifico verrà bloccato un importo o meno dalla carta di credito. Le condizioni generali infatti si riferiscono spesso al noleggio con assicurazione di base. Vi lascio il post del gruppo dove potete intervenire iscrivendovi al gruppo.

Consiglio di non prendere con troppa leggerezza la questione dell’assicurazione e di assicurarsi il più possibile, alla luce anche di comportamenti poco onesti da parte di alcune compagnie di noleggio. Uomo avvisato, mezzo salvato. Immagino che sia una scocciatura dover spendere molti soldi per l’assicurazione della compagnia, e magari anche quella esterna, ma potrebbe comunque costarvi molto meno in caso sia rinvenuto un danno all’auto. 

Islanda

Altri consigli e considerazioni sul noleggio per viaggiare in auto in Islanda

Il primo spassionato consiglio per non avere problemi nel viaggiare in auto in Islanda è evitare di risparmiare proprio sull’automobile da noleggiare. Risparmia sul cibo o l’alloggio, ma non farlo su questo aspetto perché sulla sicurezza in strada non si scherza. Lo dico e lo sottolineo perché solitamente questo è il costo più importante da sostenere per un viaggio in Islanda.

La scelta dell’auto è altrettanto importante e influisce moltissimo sulla spesa finale, ad esempio c’è una bella differenza di prezzo tra un’utilitaria e una 4×4. Per fare questa scelta correttamente, conviene prendere in considerazione tre elementi: l’itinerario, la tipologia di strade che si percorreranno e la stagione in cui viaggeremo. In estate, rimanendo sulla Ring Road o sulle strade secondarie, si può fare a meno del 4×4. Sugli sterrati in fondo basta moderare la velocità. Le quattro ruote motrici vi serviranno solo se avete intenzione di addentrarvi nell’interno per percorrere le F-Road. In inverno invece la situazione cambia e la neve può complicare le cose. Dobbiamo sempre renderci conto delle nostre capacità di guida e del fatto che guidare in Islanda non è come farlo in Italia. A Novembre noleggeresti un 4×4 per un viaggio sulla Ring Road? Io sì, contando la mia esperienza alla guida e l’essere poco abituata alla neve. 

Riguardo a un viaggio nei fiordi occidentali in estate, riporto il feedback di Claudio C. del gruppo Facebook Amici dell’Islanda che ritengo molto utile contando che si tratta di esperienza diretta. Claudio riferisce che per visitare questa zona in estate non sia necessario il 4×4 dato che le due strade principali (n° 60 e 61) sono perlopiù come la Ring Road, eccetto un tratto della 60, e sono quindi accessibili in sicurezza anche con una normale automobile moderando la velocità per evitare sassi sulla carrozzeria. Esiste solo una F-Road, la F66, in cui sono obbligatorie le quattro ruote motrici. Poco interessante a livello paesaggistico se si vogliono esplorare i fiordi.

Anche la scelta della compagnia di noleggio a cui affidarsi è significativa. Ce ne sono moltissime e l’affidabilità e la qualità del servizio non sono sempre le stesse. Gli autonoleggi più famosi, come ad esempio Blue Car Rental, danno qualche garanzia in più soprattutto perché coprono tutta l’isola. Le compagnie locali comunque non sono da meno e sono sempre più competitive in termini di prezzi e servizio. Controlla sempre sul web recensioni e opinioni sulle compagnie con cui vorresti noleggiare, così da farti un’idea sul loro servizio e la loro affidabilità.

Quando ritirate l’auto, verrà effettuata una sorta di ispezione dall’impiegato di turno per verificare lo stato dell’auto. Solitamente controllano e riportano su un foglio in doppia coppia eventuali danni già presenti e lo stato del carburante. Fate molta attenzione in questa fase e controllate nuovamente anche per vostro conto l’auto così da essere sicuri che all’impiegato non sia sfuggito niente. Menzionate anche il più lieve danno che vedete con i vostri occhi. Questo vi servirà a evitare brutte sorprese quando la consegnerete nuovamente. Purtroppo leggendo sul web, si notano moltissimi casi in cui le agenzie di noleggio se ne approfittano.

Un’altra scelta rispetto al noleggio dell’auto in Islanda riguarda il chilometraggio offerto. La maggior parte delle compagnie offre il chilometraggio illimitato. Optare per un chilometraggio limitato non è una scelta conveniente visto che la differenza di prezzo è minima e corrisponde più o meno a un extra di soli dieci chilometri. E poi così sarete liberi di cambiare programma, cosa che può accadere in Islanda, senza pensieri o paranoie.

Per risparmiare qualcosa si consiglia di prenotare online e con un po’ di anticipo. Si tratta della scontistica conosciuta come “early booking”. Confronta sempre più compagnie, valuta anche pacchetti all-inclusive e cerca feedback sul web.

Evita di acquistare il router con connessione internet direttamente dalla compagnia di noleggio. Spesso il servizio offerto costa molto di più rispetto all’acquistare una sim telefonica caricata con del credito telefonico e con attiva la connessione internet. Adesso, grazie all’abolizione del roaming, si può telefonare e navigare su internet senza costi extra rispetto a quelli previsti dal nostro piano tariffario. Dunque diventa quasi inutile richiedere ulteriore traffico internet.

Quando si noleggia l’auto, si può scegliere di lasciarla nello stesso luogo in cui si è ritirata o, se possibile, in altra località. Quest’ultima opzione però ha un costo aggiuntivo e, solitamente, aumenta di non poco il costo totale.

Tramite il gruppo Facebook Amici dell’Islanda, c’è la possibilità di ricevere degli sconti per alcuni autonoleggi come Sadcars, Bluecar ed Hertz. Cerca il gruppo ed iscriviti, sulla barra di ricerca scrivi “convenzioni” e richiedi il codice sconto. Viaggiare in auto in Islanda non è mai stato così conveniente!

IslandaLa nostra esperienza di noleggio e guida con Blue Car Rental

Nel nostro secondo viaggio in Islanda nel Settembre 2017 abbiamo deciso di noleggiare l’auto con la compagnia Blue Car Rental, optando per una Dacia Duster 4×4 con cambio manuale e motore diesel. Nonostante non fosse ancora inverno inoltrato, abbiamo scelto di avere a disposizione le 4 ruote motrici qualora fosse capitata l’esigenza di percorrere una F-Road e per sentirci a nostro agio con gli sterrati più impegnativi. La scelta dell’auto è stata azzeccata dato che la Duster è un 4×4 piuttosto basico, ma si guida veramente bene su ogni tipo di strada. Avevamo anche molto spazio nel bagagliaio per le valigie. I tanti chilometri percorsi non si sono quasi fatti sentire su una macchina del genere. Inizialmente eravamo indecisi tra la Duster e il Jimmy, che possedevamo fino qualche anno fa, ma poi abbiamo scelto la prima per una serie di motivi quali la maggior morbidezza della guida (il Jimmy è più duro), il consumo pari a  5,3 litri per 100 chilometri (a differenza del Jimmy che consuma 7,8 litri per 100 chilometri) e lo spazio. Viaggiare in auto in Islanda è stato così estremamente piacevole e divertente, anche quando pioveva e avevamo tantissimi chilometri di sterrato davanti a noi.

La compagnia prescelta Blue Car Rental la considero tra le migliori in assoluto e la consiglio vivamente. La nostra esperienza di noleggio in Islanda con la Blue Car Rental è stata molto positiva. Il servizio clienti è assolutamente competente e le risposte alle mail sono molto rapide (cosa che non si può dire di molti altri operatori islandesi).

La Blue Car Rental ha un ottimo e vario parco auto, sia per le normali utilitarie che per i 4×4, e include nel prezzo tutte le opzioni assicurative ad eccezione della SAAP (che ha un costo extra di circa 11€ al giorno). Praticamente si tratta di una sorta di assicurazione Kasco. Inoltre, una volta effettuato il pagamento dal sito, non trattengono alcuna cauzione ma chiedono soltanto una carta di credito/debito a garanzia di varie ed eventuali. Hanno un numero telefonico per l’assistenza attivo 24h e, se dovesse sopraggiungere qualsiasi problema, riescono a inviare un meccanico nel più breve tempo possibile per verificare l’accaduto. Per fortuna a noi non è servito, ma fa piacere sapere di essere “assistiti” in ogni dove.

Qualche breve dato sul nostro noleggio:

Dacia Duster 4×4 con cambio manuale e motore diesel

1670 chilometri percorsi in 8 giorni (due giorni li ho esclusi dal conteggio perché una volta abbiamo utilizzato il bus della Trex per arrivare a Landmannalaugar e un’altra siamo rimasti fermi nella capitale)

Costo noleggio per 10 giorni con tutte le assicurazioni incluse (anche la Saaap) circa 950 euro 

Tra 170€ e 200€ di Diesel (senza carta prepagata, sempre a N1)

Strade percorse: Ring Road, strade sterrate e un paio di F-Road

———> Vorresti vincere un viaggio per due in Islanda?  Clicca sulla frase e partecipa al contest di Sadcars (fino al 19 Dicembre 2017).

IslandaIslanda

I consigli del Project Manager di Blue Car Rental sul viaggiare in auto in Islanda

Abbiamo approfittato dell’occasione per contattare il project manager di Blue Car Rental e fargli qualche domanda sul tema affrontato in questa guida. Chi meglio di chi noleggia tutti giorni automobili ai turisti può conoscere l’argomento “viaggiare in auto in Islanda”.

Qual è il tuo consiglio più importante sul viaggiare in auto in Islanda?

Guidare in Islanda è spesso differente dal farlo in qualsiasi altro paese. Il fatto è che molte strade principali, sia asfaltate che sterrate, sono molto strette e purtroppo non in buone condizioni. Quindi il mio primo consiglio non può che essere quello di guidare con grande prudenza e tenendo in considerazione il tempo e la condizione delle strade. Essere sempre vigili e ridurre la velocità, specialmente quando si percorrono strade urbane o si passa da asfalto a sterrato. Il meteo è imprevedibile e può cambiare in breve tempo oppure si possono incrociare animali che attraverso la strada. E infine fate molta attenzione al vento, sia quando guidate che quando aprite le porte.

Qual è l’incidente più frequente in Islanda?

Gli incidenti più frequenti hanno a che vedere con la guida sul terreno sterrato ghiaioso quando la macchina perde aderenza, piccole ammaccature sulle portiere e infine quando qualcuno apre lo sportello toccando quello della macchina vicina o la rottura dello stesso se c’è molto vento.

Sul web si legge che Blue Car ha un efficiente servizio clienti. Come vi comportate nel caso in cui un cliente abbia un problema alla vettura? Avete un numero di emergenza e un servizio riparazioni?

Abbiamo un’assistenza attiva 24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana. Questo significa che i nostri clienti possono chiamare in ogni momento della giornata. Il servizio riparazioni, grazie a molti partner, copre tutta l’isola ed è quindi possibile effettuare sempre riparazioni o sostituzioni. Se ci fosse un incidente o se l’auto si fermasse, potremmo sostituirla con un’altra nel più breve tempo possibile. È sempre importante ricordare che se il danno/l’incidente è responsabilità del cliente, l’assistenza e la riparazione saranno a suo carico. Se invece fosse nostra responsabilità, non vi sarebbe alcun costo da sostenere.

Non tutte le auto 4×4 sono adatte a percorrere determinate F-Road. Qual è l’auto più adatta a questo tipo di strade?

Blue Car Rental offre varie automobili che possono transitare su queste strade, ma se dovessi scegliere quella più adatta a ogni tipo di F-Road andrei sulla Toyota Hilux o la Toyota Land Cruiser. Entrambe sono grandi e confortevoli e possono sopportare senza problemi le strade più impervie. Inoltre sono adeguate anche per i guadi. Queste due opzioni sono le migliori ma, se avete esigenza di qualcosa di più piccolo seppur 4×4, la Dacia Duster sarebbe la scelta più sicura. Ha un costo non eccessivo, molto spazio ed è una delle più affidabili del nostro parco auto.

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Fotografia di Tim Parkin

Questo piccolo vademecum sul viaggiare in auto in Islanda è stato realizzato sulla base della mia esperienza di viaggio in Islanda e grazie ad altre risorse del web opportunamente verificate e confrontate. Con grande probabilità, aggiornerò questa guida affinché le informazioni siano sempre corrette. Se hai altri dubbi o domande, commenta qui sotto o scrivici. Anche i tuoi feedback sono utili per la mia guida su come viaggiare in auto in Islanda.

Infine ti consiglio di iscriverti al gruppo Facebook Amici dell’Islanda in cui troverai tantissimi appassionati pronti a consigliarti e a condividere con te la passione per quest’isola, oltre a convenzioni e codici sconto per le compagnie di noleggio.

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Islanda: Come sopravvivere nella terra del ghiaccio e del fuoco

Terme in Islanda: La sorgente termale di Reykjadalur

Dieci curiosità sull’Islanda da sapere prima di partire

Alloggi eco-friendly in Islanda

La guida sarà presto pubblicata anche in versione pdf da scaricare gratuitamente. 

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6 Comments

  • Reply Iceland tour – Viaggio in Islanda – my trip map 31/01/2017 at 23:43

    […] Guida per viaggiare in auto in Islanda (tutto quello che devi sapere) […]

  • Reply The Lazy Trotter 01/02/2017 at 16:22

    MITO!!! Info super super utili e questo post lo aggiungo tra i miei preferiti. Prevedo l’Islanda a breve tra le mie mete! Grazie ancora <3

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 02/02/2017 at 16:54

      Ciao! Grazie mille. Amiamo molto l’Islanda e a breve usciranno altri articoli interessanti per organizzare un viaggio! Inutile dirti che consigliamo caldamente questo viaggio.

  • Reply Stella 06/02/2017 at 13:55

    Caspita, è una guida decisamente completa e dettagliata. Davvero ben fata e utilissima (oltre al fatto che ti viene voglia di andarci, per forza!) . Grazie ;)

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 07/02/2017 at 19:20

      Grazie Stella! Sto cercando di inserire tutto il possibile visto che in italiano ci sono poche risorse sull’argomento. :)

  • Reply Iceland tour – Viaggio in Islanda – mytripmap 15/11/2017 at 10:20

    […] Guida per viaggiare in auto in Islanda (tutto quello che devi sapere) […]

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