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Trenino del Bernina: Itinerario e fermate consigliate

29/11/2016

Il Trenino del Bernina è il famoso trenino rosso che attraversa le Alpi Svizzere, partendo dalla città italiana di Tirano fino al capolinea svizzero di Saint Moritz. Una tratta ferroviaria speciale, la più alta della Alpi e una delle più ripide al mondo, che è stata dichiarata Patrimonio Unesco e che viaggia lungo paesaggi meravigliosi. Ne abbiamo già parlato sul nostro blog, indicandoti come organizzare un viaggio sul Trenino del Bernina, ma vogliamo aggiungere alcune informazioni essenziali su quali tappe scegliere e che cosa vedere.

Trenino del BerninaPrima di indicarti le soste consigliate e il nostro personale itinerario, ti farò un riepilogo delle cose più importanti da sapere per organizzarti al meglio.

  • Il Trenino del Bernina parte da Tirano (in Italia) e conclude la sua corsa a Saint Moritz (Svizzera). La tratta, senza mai scendere, ha una durata di due ore e mezza.
  • Puoi scegliere di percorrere la tratta tutta d’un fiato, in un giorno soltanto, oppure puoi scegliere di effettuare delle fermate estendendo la durata del viaggio. Noi, partendo dalla Toscana, abbiamo dormito una notte a Tirano per poter partire la mattina seguente molto presto, riuscendo a fare delle soste ma rientrando comunque in serata. In linea di massima, si riesce a percorrerlo più o meno tutto anche in uno o due giorni soltanto.
  • Vi sono due convogli diversi che percorrono la tratta del Trenino del Bernina: il Bernina Express e il Regionale. Mi sento di consigliare il più economico Regionale per il semplice motivo che permette di effettuare delle soste (scendere e salire sul successivo) e abbassare i finestrini per scattare delle fotografie. L’Express invece vi porta diretti da Tirano a Saint Moritz e ha finestrini panoramici che però non possono essere aperti  (pensa al riflesso sul vetro).
  • Il deposito bagagli non è previsto in tutte le stazioni del trenino ma soltanto a Tirano, Pontresina e Saint Moritz. Nelle altre fermate alcuni ristoranti permettono di lasciare i bagagli, previa consumazione di un pasto.
  • Il Trenino del Bernina viene spesso identificato come “rosso” ma in realtà può capitare che alcuni vagoni siano bianchi o gialli. 

Trenino del Bernina bernina-4Le tappe più particolari del Trenino del Bernina

Tirano

Tirano è il punto di partenza del Trenino del Bernina, ed è qui che abbiamo scelto di pernottare durante il nostro viaggio. Arrivando in treno dalla Toscana, ci era comodo alloggiare in centro a Tirano per poter raggiungere senza problemi la stazione della Ferrovia Retica da cui parte il trenino rosso. Il paese si trova a soli 2 km dalla Svizzera ed è un piccolo gioiello circondato dalle montagne (le Alpi Valtellinesi, il Bernina e lo Stelvio). Il centro è fatto di vicoli, piazze e palazzi in stile liberty. Abbiamo alloggiato al Bed & Breakfast De La Tour, situato a 10 minuti a piedi dalla stazione e gestito da due giovani ragazzi. Il posto è piccolo ma accogliente e ben arredato. E poi la chicca è stato poter cenare, appena arrivati, al pub della struttura che è collocato al piano terra. Hanno una scelta ampissima di birre artigianali, tra cui molte della Valtellina.

Trenino del BerninaTrenino del Bernina Brusio

Questa non la intendiamo come una vera e proprio fermata ma piuttosto come un punto di interesse da fotografare. Non dovrai scendere dal treno ma semplicemente abbassare il finestrino e sporgerti un poco, facendo attenzione, per fotografare il trenino che passa dal viadotto tra Campocologno e Brusio. Grazie a questo viadotto all’aperto di forma elicoidale, il trenino del Bernina riesce a superare un notevole dislivello (da 553 a 717 metri) molto rapidamente. Il viadotto in pietra fu costruito all’inizio del Novecento e rappresenta tutt’oggi un grande miracolo di ingegneria. Collocati in una carrozza in fondo al treno per fotografare tutto il treno mentre attraversa le nove campate del viadotto.

Trenino del BerninaTrenino del BerninaMiralago (fermata su richiesta)

Questa è stata la nostra prima fermata nel viaggio lungo la ferrovia del Bernina. Siamo arrivati a Miralago la mattina presto e ci siamo goduti lo spettacolo del sole che cominciava ad apparire sopra le montagne. Dopo aver fatto qualche fotografia al Lago di Poschiavo, abbiamo deciso di percorrere a piedi la via ciclabile-pedonabile che lo costeggia e scorre accanto alla ferrovia. Questo tratto di ferrovia rappresenta la vecchia carrozzabile sulla quale si muovevano un tempo le carrozze trainate dai cavalli. Il percorso a piedi è piacevole e si impiega circa una quarantina di minuti per giungere alla successiva fermata di Le Prese, da dove si può riprendere il trenino per proseguire il viaggio (calcola che il Bernina Regionale passa più o meno ogni ora).

Dalla stazione di Le Prese proseguiamo inoltrandoci nella Valle di Poschiavo. A Poschiavo, dove non ci siamo fermati, c’è l’officina meccanica del Bernina. Qui, ogni notte, i treni vengono controllati affinché possano circolare il giorno seguente senza problemi e in sicurezza. Sono svizzeri anche nella manutenzione!

Trenino del Bernina Trenino del BerninaTrenino del BerninaTrenino del BerninaAlp Grüm

Il tratto tra Poschiavo e Alp Grüm è l’inizio della parte più bella del trenino del Bernina, almeno per me. In inverno infatti ci si apre davanti il meraviglioso paesaggio innevato della montagna, più si sale e più si incontrano solo abeti e neve. A questo punto del viaggio sarà impossibile restare seduti. Finestrini abbassati, aria fresca e fotografie.

La stazione di Alp Grüm si trova a 2091 metri di altitudine ed è una tappa consigliatissima dal punto di vista fotografico grazie a un incantevole panorama sul ghiacciaio Vad da Palü e sui relativi laghi. Non ci sono strade che arrivano fino a qui sopra e ciò significa che non sentirai il rumore delle auto o delle motociclette. Dalla banchina partono una serie di sentieri, consigliati nel periodo primaverile-estivo, diretti al ghiacciaio, al lago Palü e a Ospizio Bernina (la successiva fermata), più altri brevi e semplici che possono essere percorsi anche con la neve. Oltre alla stazione c’è anche un ristorante, nel classico stile alpino, pronto a riscaldarti con piatti della tradizione montanara. E noi che cosa abbiamo fatto? Ci siamo goduti una super colazione a base di panino e birra seduti nella terrazza retrostante che offre una vista spettacolare.

All’angolo dell’edificio noterai gli ideogrammi giapponesi che ricordano il gemellaggio tra la tratta Tirano/Saint Moritz e quella Hakone/Tozan in Giappone.

Trenino del BerninaTrenino del Berninabernina-7Trenino del Bernina Ospizio Bernina

Dopo Alp Grüm si continua a salire fino a quello che è il punto più alto della tratta ferroviaria del Bernina e la stazione più alta d’Europa. Siamo a Ospizio Bernina, a ben 2253 metri sul livello del mare. Questa graziosa stazione è incastonata dal punto di vista paesaggistico tra il Lago Bianco e il Lago Nero. Il Lago Bianco, a sua volta, è racchiuso tra due maestosi ghiacciai quale il Diavolezza e il Cambrena. Una sorta di matrioska fatta di neve, ghiaccio e meraviglia. Questo lago artificiale ha una caratteristica che lo rende unico, il fatto di dare vita sia a fiumi che sfociano nel Mar Mediterraneo che nel Mar Nero. Da Ospizio Bernina partono molti sentieri trekking, alcuni dei quali in direzione delle successive fermate del trenino, che però si consiglia di percorrere in estate.

Trenino del BerninaTrenino del BerninaDiavolezza (fermata su richiesta)

Diavolezza è stata forse la tappa più bella di questo viaggio lungo il percorso del Bernina. Il luogo è famoso per essere una delle più importanti stazioni sciistiche della Svizzera, ma non è solo questo. Da Diavolezza infatti partono dei sentieri trekking meravigliosi e la funivia che porta a ben 3000 metri d’altitudine. La stazione del trenino è stata costruita proprio per raggiungere la funivia, aperta nel 1956, che porta da Diavolezza sulla cima del Munt Pers. Da qui, appena scesi, siamo accolti da un panorama mozzafiato che include i ghiacciai di Pers e Morteratsch, Piz Palü, Piz Bellavista e Piz Bernina. La sensazione di toccare il cielo con un dito.

Trenino del Berninabernina-12A Diavolezza si può sciare (anche al chiaro di luna), fare freeride, scendere il ghiacciaio con gli sci oppure dedicarsi al relax fotografando il bellissimo panorama. E poi qui c’è la jacuzzi più alta d’Europa, che non ci siamo fatti scappare.

La jacuzzi, che si trova sulla terrazza del ristorante, è una semplice tinozza in legno rivolta verso il Bernina e il Piz Palu e riscaldata con acqua a 41° gradi. Oltre al telo bagno e l’accappatoio, vengono forniti una caraffa di acqua ghiacciata e un cestino di frutta. L’esperienza è un po’ costosa, ma quando ti ricapita di trovarti immerso in una jacuzzi a 3000 metri d’altitudine?

Trenino del BerninaTrenino del BerninaTrenino del BerninaTrenino del BerninaMorteratsch (fermata su richiesta)

Quella del Morteratsch era una delle tappe che sin da subito avevo segnato sulla mappa del trenino del Bernina. Quando ho deciso di partire per questo breve viaggio, non avevo la minima intenzione di andare a guardare le vetrine a Saint Moritz, l’unica cosa che avrei potuto fare nella ridente e costosissima cittadina svizzera. Avevo solo un profondo desiderio di respirare l’aria di montagna e riempirmi gli occhi di bianco. Avevo allora cercato informazioni sul ghiacciaio del Morteratsch, scoprendo una storia tanto interessante quanto triste. Dovevo andarci.

La leggenda narra che su questo ghiacciaio si è consumata una storia d’amore alla Romeo e Giulietta. Una giovane fanciulla di nome Teresa, tanto bella da essere chiamata “la rosa della montagna”, aveva fatto innamorare Eratsch. Ma il loro amore era ostacolato dalle famiglie, in contrasto per questioni sul possesso di alcuni terreni, e dal destino che porta il ragazzo a combattere  lontano dalla sua amata e dalla sua terra. Teresa, disperata per la lontananza, cadde in depressione e morì dal dolore. Una volta tornato Eratsch, venuto a conoscenza della triste notizia, fuggì sulle montagne per raggiungere la roccia Isla Persa e gettarsi nel vuoto. Da qui in poi, la terra cominciò a coprirsi di uno strato di ghiaccio proprio fino al punto da cui si gettò il giovane.

bernina-13Trenino del BerninaLa realtà non è più felice della leggenda  Il ghiacciaio infatti, in passato, arrivava fino alla fermata del trenino. Oggi invece occorre camminare per circa un’oretta per raggiungerlo. Di fronte alla stazione di Morteratsch (dove c’è anche un ristorante), comincia un sentiero pianeggiante che porta al ghiacciaio in circa quaranta minuti in estate e un’oretta e mezzo in inverno. Il sentiero è semplice e adatto anche ai bambini, ma in inverno calcola sempre la difficoltà di camminare su una coltre di neve e quindi allungate un po’ la tempistica. Lungo il sentiero noterai cartelli che indicano l’arretramento del ghiacciaio dal 1900 a oggi, con una scansione di dieci anni. Nei primi quarant’anni del Novecento il ghiacciaio si è ritirato di 520 metri fino ai 1870 nell’anno 2000. Si intuisce bene la rapidità dello scioglimento del ghiacciaio e si tocca con mano il riscaldamento globale. La tappa del Morteratsch è una vera e propria lezione di vita.

A Morteratsch non è previsto il servizio bagagli, ma consumando un pasto al ristorante sarà comunque possibile lasciare in custodia le proprie cose.

Trenino del BerninaSe hai altre domande sul Trenino del Bernina, lascia un commento qui sotto e cercheremo di risponderti il prima possibile.

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4 Comments

  • Reply Elisa 30/11/2016 at 10:49

    Ho visto ieri l’anteprima di questo post sulla pagina Fb e mi ha subito colpita: da qualche anno penso di fare questa esperienza e con le tue foto e il racconto mi hai proprio convinta

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 01/12/2016 at 15:48

      Ciao Elisa, anche io mi sono decisa a partire vedendo delle bellissime foto dei paesaggi innevati lungo il percorso del Bernina. Vedere quei luoghi con i miei occhi è ovviamente un’altra cosa. Te lo consiglio vivamente, soprattutto se senti il bisogno di una gita rilassante a contatto con la natura.
      Gogo

  • Reply alfredo negro 21/02/2017 at 13:14

    mi piacerebbe tanto fare questo viaggio ma sono a chiedere se è sconsigliabile a chi soffre di patologie cardiovascolari del tipo cardiopatia ischemica e ipertensione .
    GRAZIE

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 26/02/2017 at 20:45

      Caro Alfredo, il trenino raggiunge i 2200 metri circa. Credo che la miglior cosa sia chiedere al tuo medico curante se vi potrebbero essere controindicazioni a recarsi a quell’altitudine con determinate patologie. Così sarai tranquillo e certo di non incorrere in problemi di salute. La prudenza sempre quando si viaggia.

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