Arctic Lover Travels

Artico: Come organizzare un viaggio alle Svalbard

22/11/2016

Le Svalbard non sono una meta come tante altre, anche solo per essere un arcipelago di isole situato nel cuore del Mar Glaciale Artico a soli mille chilometri di distanza dal Polo Nord. Collochiamo un attimo le Svalbard nel mappamondo. Hai presente l’Islanda? Ecco, salta un po’ più su, ancora più in alto, esattamente sotto il Polo Nord. Lassù in cima, dove trovi il perno del tuo mappamondo, stanno le isole Svalbard. Ma come organizzare un viaggio alle Svalbard?

Organizzare un viaggio alle Svalbard, contenendo i costi, è possibile se ogni minimo dettaglio viene preso in considerazione seriamente. Come raggiungerle, dove alloggiare e cosa visitare, niente può essere lasciato al caso. Inutile dirti che questo viaggio necessita di un budget un po’ alto, ma per visitare l’Artico sono pronta a concedere uno strappo alla regola e al portafogli.

Artico: Come organizzare un viaggio alle Svalbard

SvalbardCome arrivare alle Svalbard

Nonostante le Svalbard siano definite come un “remoto” arcipelago di isole nello sconfinato deserto artico, raggiungerle non è così complicato. Forse solo un po’ costoso. Un moderno aeroporto, collocato nelle vicinanze dell’unico vero centro abitato dell’area chiamato Longyearbyen, permette numerosi collegamenti con diverse città norvegesi quali Oslo e Tromso e con il resto d’Europa.

Le compagnie aeree operanti le tratte sono rispettivamente Sas e Norwegian (la low cost). Il volo ha una durata di circa 3 ore e offre panorami meravigliosi, soprattutto negli attimi precedenti l’atterraggio quando hai le montagne esattamente al tuo fianco. Questo aspetto incide molto sul budget del tuo viaggio ed è ovviamente la prima considerazione per organizzare un viaggio alle Svalbard.

SvalbardNoi abbiamo fatto scalo a Oslo, decidendo di passare una giornata nella capitale, per poi ripartire alla volta delle isole Svalbard il giorno successivo dall’aeroporto di Gardermoen. Abbiamo scelto di viaggiare con la Norwegian (per tutti i voli presi) visto che offriva prezzi decisamente inferiori rispetto alla concorrenza. Di questa compagnia non posso che lasciare un feedback positivo. Le pratiche di check-in, sia fisico che online, sono facili e rapide e si può gestire tutto dall’applicazione sullo smartphone. Sugli aerei Norwegian c’è anche il Wi-Fi, anche se non funziona sempre perfettamente, e poi le loro campagne di marketing sono semplicemente fantastiche (vi ricordate quella pubblicità che citava il fatto che Brad fosse single?). Sapevamo che l’atterraggio alle Svalbard non fosse dei più semplici e che spesso si rischia di fare un bel sobbalzo quando l’aereo tocca la pista. Nel nostro caso invece tutto è filato liscio come l’olio; o avevamo un ottimo pilota o eravamo troppo presi dai paesaggi per renderci conto di qualsiasi movimento anomalo dell’aeromobile. In totale abbiamo speso 450 euro a testa con un bagaglio da stiva a metà (Pisa-Oslo-Longyearbye-Roma).

Un’altra opzione è quella di navigare da Tromso fino alle Isole Svalbard con una crociera; sicuramente più costosa rispetto all’aereo ma meno impattante a livello ambientale. A seconda delle condizioni meteo il tempo per raggiungerle può variare dai due ai tre giorni. Il servizio è disponibile solo da Maggio a Settembre con un’offerta variegata.

Due elementi indispensabili per poter visitare le Svalbard sono il passaporto (dato che non fanno parte dell’area Schengen) e l’assicurazione sanitaria (non è obbligatoria ma ovviamente consigliata).

SvalbardSvalbard Quando andare alle Svalbard

Sono dell’opinione che certi luoghi meritino di essere visitati in tutte le stagioni, motivo per il quale so già che tornerò alle Svalbard ancora e ancora. Non c’è una stagione sbagliata per un viaggio alle Svalbard, dipende tutto dai tuoi gusti. E ti dirò più: qui le stagioni non sono 4 bensì 5.

L’estate (da Giugno ad Agosto) è quella che va per la maggiore grazie alle 24 ore di luce continua e alla maggior possibilità di avvistare uccelli e orsi polari. Il clima non è rigido come in inverno, anche se un adeguato abbigliamento tecnico è comunque consigliato, ed è possibile anche partecipare a escursioni in kayak o immergersi nudi nelle fredde acque artiche (si ottiene addirittura un certificato).

Fino a questo momento direi tutti aspetti positivi. Ma l’estate è anche la stagione più caotica a causa dell’intenso traffico crocieristico e del conseguente sovraffollamento di turisti. La maggior parte dei residenti che abbiamo conosciuto ci ha sconsigliato il periodo, troppo movimentato per poter godere appieno dell’ambiente artico e conoscere chi vi abita, che di solito tende a sparire a Giugno per tornare a vivere a fine Settembre.

L’autunno (da Settembre a Ottobre), che coincide con la bassa stagione, è un buon momento. Lo abbiamo scelto con la consapevolezza che avremmo avuto abbastanza ore di luce per poter esplorare e fotografare senza la ressa dei mesi precedenti. Le escursioni possibili sono comunque molte, a eccezione di quelle in kayak e con la slitta, ed è molto più facile entrare in contatto con i locals che sono più rilassati e disponibili ad aprirsi. Climaticamente parlando, fa più freddo ma non è detto che il meteo sia più inclemente dell’estate. Siamo arrivati il primo giorno nel bel mezzo di una bufera di neve (godendoci lo spettacolo delle Svalbard sotto la neve) e poi abbiamo visto bellissime giornate di sole e alcune di pioggia intensa. Insomma un po’ di tutto, perché anche qui il tempo è pazzo e cambia frequentemente. E poi i colori sono bellissimi, il bianco delle cime innevate che fa contrasto con il tono scuro del profilo delle montagne.

SvalbardL’inverno polare (da Novembre a Febbraio) coincide con la notte polare, ossia il buio quasi totale per tutto il giorno, ed è sicuramente un altro momento magico dell’anno. Le aurore boreali saranno visibili in ogni momento del giorno, se le condizioni sono ottimali, e si potrà partecipare a safari in motoslitta, sciare o andare in giro con le Fat Bike.

L’altra faccia dell’Inverno va invece da Marzo a Maggio, quando la notte polare termina e le giornate cominciano ad allungarsi. Questo periodo è dominato dal bianco della neve che copre tutto e da quella particolare luce dai toni viola/rosa. Le escursioni sono ovviamente quelle tipicamente invernali. Questo è il periodo che ci è stato consigliato dai residenti. Inverno, neve, Artico allo stato puro ma ancora pochi turisti.

Infine abbiamo una brevissima primavera (Maggio) che inaugura la stagione del sole di mezzanotte e vede il ritorno di molti uccelli migratori. Riprendono le escursioni in barca, la neve si scioglie e torna la tundra. Una stagione di mezzo adatta per qualche trekking e per rilassarsi a Longyearbyen. Meno avventurosa rispetto l’inverno artico ma comunque meravigliosa.

SvalbardCome muoversi 

Alle Svalbard non ci sono strade. O meglio, ce ne sono pochissime, solo 46 chilometri per collegare l’aeroporto, il centro abitato, le miniere attive e le varie stazioni di ricerca. Noleggiare un’auto è pressoché inutile e rappresenterebbe un costo in più visto che non è così economico. Le strade che potresti percorrere al di fuori del piccolo centro abitato sono sterrate e richiedono una particolare attenzione, soprattutto con condizione meteo avverse (e poi devi avere con te un fucile se pensi di uscire dall’area di sicurezza).

Muoversi non sarà comunque un problema. La maggior parte dei tour guidati prevede il transfer dal  tuo alloggio; in pratica ti vengono a prendere e ti riportano dopo l’escursione. Per muoverti dentro Longyearbyen invece puoi noleggiare una bicicletta in estate o una motoslitta in inverno, camminare o chiamare il taxi. Noi abbiamo camminato, ogni giorno circa 4 chilometri per andare e tornare dal centro al nostro alloggio a Nybyen (la parte alta del paese). 

Con le motoslitte occorre prestare attenzione perché il traffico può essere intenso ed è facile trovarsi in situazioni di pericolo; per questa ragione il governatore delle Svalbard invita gli inesperti e i principianti a partecipare a tour organizzati piuttosto che noleggiare in autonomia il proprio mezzo. Inoltre non tutte le aree sono percorribili con la motoslitta, alcune sono infatti dedicate esclusivamente alle slitte con cani e agli sciatori. In soldoni, in un viaggio alle Svalbard è il momento giusto per ritrovare il piacere di passeggiare immersi nella natura. 

SvalbardSvalbardDove alloggiare

Alle Svalbard le possibilità di alloggio non mancano, tutto dipende dal tuo portafogli e dal tuo spirito di adattamento. Per i più “comodi” ci sono moltissimi hotel di qualità nel centro di Longyearbyen; tra questi i più particolari sono sicuramente l’eclettico Mary Ann’s Polarrigg (dotato di un bellissimo ristorante serra e di spa) o il Coal Miner’s Cabin.

Per gli avventurosi o quelli in cerca di un’esperienza fuori dal comune (senza badare però alle spese) consigliamo di dare un’occhiata al sito di Base Camp Explorer che propone alloggi del tutto particolari come un lussuoso e isolato hotel nei locali di una vecchia stazione radiofonica.

Per chi invece vuole risparmiare senza rinunciare alla comodità di un letto, la soluzione più economica in assoluto è la Gjestehuset 102. Questa guesthouse si trova nella parte alta di Longyearbyen, un tempo chiamata Nybyen, che ospitava gli edifici in cui risiedevano i minatori. Le parole che userei per descriverla sono essenziale e accogliente. Le camere sono grandi al punto giusto e semplici nell’arredamento, il bagno è esterno ma è presente un lavandino all’interno. I bagni li ho sempre trovati pulitissimi e non ho mai dovuto attendere per fare la doccia. Le aree comuni constano di una sala colazioni, un salottino con televisione e divani, e infine la cucina comune. Quest’ultimo è stato il nostro spazio preferito in cui cucinare i pasti condividendo con altri viaggiatori impressioni di viaggio. E poi alla reception sono stati sempre gentilissimi nell’aiutare i clienti a prenotare le escursioni e disponibili a risolvere il problema dei posti esauriti per la crociera a Barentsburg. L’unica pecca potrebbe essere la distanza dal centro, soprattutto quando piove e devi camminare, ma al tempo stesso è anche il suo punto di forza visto che con pochi passi ti trovi completamente al buio per poter osservare le aurore boreali. Questa soluzione è praticamente la più economica (escludendo il campeggio, possibile solo nei mesi estivi), anche perché potrete cucinarvi tutti i giorni risparmiando un sacco di soldi. I ristoranti sono infatti abbastanza costosi rispetto la media europea. 

Durante i mesi estivi un’altra alternativa economica è il campeggio situato nei pressi dell’aeroporto e a 4 chilometri di distanza da Longyearbyen.

SvalbardSvalbardCosa visitare…anzi, come visitare

In un ambiente come quello Artico, scegliere cosa visitare e quali attività fare richiede molta attenzione. Innanzitutto per motivi di sicurezza, il consiglio è quello di affidarsi sempre ai tour organizzati, così da evitare di mettere in pericolo se stessi o gli altri. In questo modo però il prezzo lievita poiché di base le escursioni hanno un prezzo che si aggira intorno ai 100€. A maggior ragione scegliere i tour che più si adattano alle nostre esigenze e capacità diventa essenziale per non sprecare denaro.

Cosa tenere in conto quando si scelgono le escursioni? Importante è non sopravvalutare le proprie capacità e rendersi conto dei propri limiti (che poi è anche bello ogni tanto provarli a superare). Non affrontare un trekking di 6/8 ore se non hai mai neppure passeggiato in un bosco la domenica; piuttosto scegline uno da un paio d’ore. Per certe escursioni un minimo di preparazione è consigliata. Poi sarebbe bene arrivare attrezzati come si deve, e ciò significa avere un abbigliamento tecnico che ci permetta di vivere serenamente l’attività outdoor. Non fatemi più vedere la scena del turista messicano che scende una montagna ripidissima e piena di sassi con le Converse. 

Le escursioni si possono prenotare online oppure direttamente alla reception della tua struttura. In estate, visto l’afflusso di turisti, è consigliato farlo con largo anticipo. Durante il resto dell’anno invece (a esclusione di Aprile) si può prenotare anche il giorno prima, così da valutare le condizioni meteorologiche. Può capitare che le escursioni saltino a causa di pioggia, neve e altro ancora. La sicurezza è sempre d’ordine. Sul sito di Visit Svalbard è possibile visionare il calendario delle escursioni e il numero di posti disponibili. Un’altra idea potrebbe essere quella di cercare delle guide freelance, munite di porto d’armi e fucile, che possano creare un tour personalizzato sulla base dei tuoi desideri e delle tue capacità. Il nostro viaggio alle Svalbard non sarebbe stato così magico se non avessimo trovato una guida eccezionale come Timon di Fat Bike Spitsbergen (qui sotto mentre ci guidava sul Plateaumountain).

Svalbard

Come essere sostenibili alle Svalbard

In un viaggio del genere la sostenibilità è essenziale, ed è per questo che vorremmo aiutarti a capire che non si può visitare l’Artico senza essere un turista responsabile. Sarebbe un errore gravissimo. Alle Svalbard, nel profondo cuore artico, si tocca con mano il cambiamento climatico. In questo Novembre 2016 le temperature risultano più calde rispetto allo standard degli scorsi anni così da far scendere pioggia anziché neve. Anche alle Svalbard non c’è più la neve di una volta. 

La prima considerazione si allaccia a ciò di cui abbiamo parlato prima, come muoversi. Cerca di scegliere il mezzo meno impattante a livello ambientale. Viaggiare in aereo produce molta CO2 ma spesso è l’unico mezzo che possiamo utilizzare o permetterci. Se non riusciamo proprio a evitarlo, possiamo perlomeno scegliere la compagnia aerea con la migliore efficenza di consumi. Una delle migliori è proprio la Norwegian che garantisce 40 passeggeri/chilometro per un litro di carburante, mentre la Sas si ferma a 28. 

Una volta arrivato a destinazione evita di noleggiare un auto se non è strettamente indispensabile, condividi viaggi con altri viaggiatori grazie a tour guidati o autobus di linea e infine cammina. Non c’è cosa più bella del camminare circondati dalla potenza della natura. Scegli escursioni con un minimo impatto ambientale. Un esempio? Per esplorare l’Adventalen Fjord alle Svalbard puoi scegliere tra il tour con le Fat Bike e quello con il quad. Gli ATVs, a meno che non siano elettrici, consumano molta benzina e inquinano l’aria. I veicoli a motore producono infatti CO2 e danneggiano il terreno. 

SvalbardSvalbard

Nel Giugno 2016 le Svalbard hanno ottenuto dal governo norvegese il certificato di Destinazione Sostenibile per gli sforzi messi in atto per preservare una natura incontaminata e un ecosistema fragile come quello artico. Ci troviamo di fronte a una delle aree naturali più protette e meglio conservate del mondo, addirittura più dell’Antartide. Dal 2007 tutti i turisti che si recano alle Svalbard versano una tassa di 150 Nok/18 euro circa (inclusa nel biglietto aereo) destinata a un fondo grazie al quale si finanziano importanti progetti culturali e ambientali. Un viaggio alle Svalbard può essere un viaggio sostenibile. 

Svalbard

Se vuoi saperne di più sulle Svalbard e vuoi conoscere alcune curiosità su queste terre ai confini del mondo, leggi il nostro articolo 10 curiosità da sapere prima di visitare le Svalbard.

Questo articolo fa parte della rubrica Arctic Lover.

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4 Comments

  • Reply eleonora 22/11/2016 at 15:17

    che bello, prima o poi vorrò andarci anche io!
    leggendo la descrizione dell’ostello, mi è preso un colpo quando ho letto che il bagno era esterno…. avevo capito che era proprio esterno, all’aperto in mezzo al freddo e al gelo! ahahahah :-)
    eleonora

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 28/11/2016 at 20:43

      Ciao Eleonora, per fortuna il bagno era esterno alle camere e non all’edificio. Contando il vento artico che soffia forte, farsi la doccia fuori sarebbe stato un vero e proprio incubo. :)

  • Reply Roberta 24/11/2016 at 12:11

    Un viaggio che definirei estremo e straordinario! Non avevo mai preso in considerazione le Svalbard ma sono sempre alla ricerca di itinerari fuori dal comune.. questo lo è di sicuro :) Stendiamo un velo pietoso sul tipo con le Converse.

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 28/11/2016 at 20:47

      Ciao Stella, la tua definizione calza a pennello. Le Svalbard sono Artico allo stato puro e sono davvero un luogo fuori dal comune. Ovviamente va affrontato con la giusta preparazione mentale e tecnica. Purtroppo lì arrivano anche i turisti poco consapevoli, quelli che rischiano la vita scendendo una montagna in Converse.

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