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Oslo per principianti: Come, quando e cosa visitare

28/10/2016

Oslo è una capitale a misura d’uomo ed è forse l’esempio più perfetto di una città vivibile in cui la modernità e l’avanguardia si armonizzano alla perfezione con la natura e la cultura. Nonostante si trovi nel sud della Norvegia, Oslo ha la stessa latitudine di San Pietroburgo e dell’Alaska. La città, fondata nel 1048 dal Re Harald, diventa capitale nel 1814 e si estenderà fino ad occupare circa 454 chilometri quadrati di cui 242 occupati da boschi. Mentre si sorvola la città con l’aereo ci si rende conto della sua collocazione e dal fatto che sia una città verde dalla testa ai piedi. 

In questo articolo ti daremo un po’ di informazioni di base per visitare la capitale della Norvegia, una Oslo per principianti. Ovviamente non è una guida completa visto che ci siamo stati soltanto 24 ore durante il nostro stopover mentre eravamo in viaggio verso le Isole Svalbard.

Il primo consiglio che ti diamo è di acquistare l’Oslo Pass che offre l’ingresso gratuito a 30 musei e attrazioni, il trasporto pubblico gratuito (incluso i battelli di linea), alcune visite guidate e l’accesso a delle piscine. Risparmiare a Oslo è possibile! 

Oslo Oslo Oslo per principianti: Come, quando e cosa visitare

Quando andare a Oslo

Oslo è collocata all’interno di un vasto e complesso fiordo lungo circa cento chilometri e chiamato appunto Oslofjord. Nonostante si trovi nella penisola scandinava, il suo clima non è molto rigido grazie alla corrente del golfo che mitiga le temperature durante il periodo invernale. Per questo motivo si presta per essere visitata sia nei mesi estivi, quando il sole resta alto per molte ore, che in inverno quando l’atmosfera si fa più romantica.

L’estate a Oslo è piacevolissima, adatta anche a chi come me rifugge questa stagione nell’area mediterranea, ed è l’occasione per scoprire i tanti parchi cittadini o le isole del fiordo come Hovedøya o Lindøya, raggiungibili con i battelli di linea. Oppure potete fare “utepils”, ossia bere all’aperto in compagnia godendosi il bel tempo. I norvegesi hanno coniato un termine per questo. In inverno invece si può decidere di passare le giornate visitando i molti musei della capitale o sorseggiando caffè, così come piace fare ai norvegesi. Ma se avessimo voglia di stare all’aperto, sarebbero moltissime le attività outdoor possibili. All’Holmenkollen Ski Arena si può pattinare sul ghiaccio, sciare, andare sullo slittino oppure saltare dal trampolino per sci.

oslo-13Perché visitare Oslo

Oslo non è una meta economica, come del resto tutta la Norvegia, ma merita sicuramente di essere visitata almeno una volta, anche solo per poche ore. Sono tanti e infiniti i motivi che fanno di Oslo una capitale unica nel panorama europeo. Un esempio?

  • Oslo appare una città elegante e pulita capace di rimanere al passo con i tempi senza dimenticare la tradizione e il passato. Il progetto di riqualificazione della zona portuale di Oslo è l’esempio di come sia possibile cambiare il volto di una città, trasformando un’area degradata in una delle zone più moderne e sostenibili della città, senza snaturare il paesaggio naturale. Ed ecco così che passeggiando intorno all’Opera non si avverte la minaccia dell’uomo sul meraviglioso fiordo, piuttosto si sottolinea una tale armonia tra i due elementi tanto da pensare che il teatro esca fuori dall’acqua.
  • Oslo è unica anche per la politica ambientale che da anni ha deciso di abbracciare e sostenere. Avrai sentito dire che dal 2019 Oslo vieterà tutto il centro città alle auto con lo scopo di ridurre le emissione di Co2. Inoltre saranno potenziate le ciclabili e si garantiranno finanziamenti per l’acquisto delle biciclette elettriche. Per non parlare poi dei rifiuti che qui sembrano ormai scarseggiare grazie a un sistema che permette di sfruttare l’energia prodotta dalla combustione dei rifiuti per il riscaldamento degli edifici. Troppo avanti questi norvegesi.
  • Oslo può essere visitata senza fretta in tre/quattro giorni e può essere lo stopover ideale per poi proseguire alla scoperta del resto della Norvegia. Da qui infatti partono gli aerei per altre destinazioni nazionali e per le isole Svalbard. Inoltre sempre da Oslo è possibile prendere il treno per raggiungere la zona dei fiordi di Bergen attraverso una delle linee ferroviarie più belle e particolari al mondo. Insomma, le possibilità di pianificare un viaggio partendo da Oslo sono infinite e tutte meravigliose.

oslo-copertinaOslo - OperaCome arrivare, come muoversi e dove alloggiare

A Oslo ci sono ben tre aeroporti che sono rispettivamente Gardermoen, Moss Rygge e Top Sanderfjord. Gardermoen si trova a circa 45 chilometri a nord della città e per l’Italia opera i voli delle compagnie SAS (Milano, Roma Fiumicino e Palermo) e Norwegian (Venezia, Pisa, Roma e Olbia). Da Gardermoen al centro città ci sono più opzioni, dal velocissimo Fytoget Express Train ai più economici treni locali o bus delle varie compagnie che fanno più fermate.

Muoversi a Oslo è semplicissimo, soprattutto perché ci si muove bene anche a piedi o in bicicletta. La rete dei trasporti è veramente efficiente e include T-bana (metropolitana), tram, autobus e battelli. Prima di partire ti consiglio di scaricare l’applicazione ufficiale Ruter che ti permetterà di verificare gli orari dei mezzi e di acquistare il biglietto elettronico sul momento. 

Lo abbiamo già detto che Oslo non è una città economica, e cercare un alloggio che rientri in un budget normale può diventare una sfida. Gli standard dei prezzi delle strutture sono infatti in linea con la media norvegese, ossia sono alti rispetto a quella del centro-Europa. Per scegliere il nostro alloggio abbiamo tenuto in conto alcuni aspetti fondamentali come la vicinanza alla stazione centrale, alla fermata dei mezzi pubblici e la presenza di servizi indispensabili come il wi-fi. Grazie al sito Momondo abbiamo selezionato una struttura che sembrava fare al caso nostro, l’Anker Apartaments. L’appartamento si trova in un edificio collocato vicino a una fermata del tram dove passano diverse linee per raggiungere le principali attrazioni turistiche. Gli appartamenti sono minimali ma puliti e attrezzati, esattamente come lo stile nordico impone. La sala comune è grandissima ed è dotata di biliardino, tavolo da ping pong, tv, divanetti e tavolini. Oltre alla recpetion un piccolo bar e, accanto all’uscita, un supermercato dove è possibile fare un po’ di spesa. 

Oslo - Anker ApartamentOslo - Anker ApartamentCosa visitare a Oslo (la mia personalissima top four)

La Galleria Nazionale è stata la prima imprescindibile tappa del mio giorno a Oslo. Amo moltissimo l’arte e ho una wishlist di quadri da vedere dal vivo almeno una volta nella vita. Senza ombra di dubbio L’urlo di Munch era uno di questi ed è principalmente per questo che ho scelto di visitare la Galleria. Ma dentro poi ho trovato molte altre opere interessanti che non conoscevo. In fondo si tratta della più grande raccolta d’arte norvegese. Tra gli artisti da menzionare, una serie di pittori del periodo romantico appartenenti alla corrente della pittura paesaggistica come Johan Christian Dahl e Thomas Fearnley. 

Oslo oslo-21La seconda tappa è il rinomato quartiere di Aker Brygge, la zona del molo che si affaccia sull’Oslofjord. Questo luogo in passato ospitava i cantieri navali ma, dopo un’intervento di riqualificazione nel 1986, si è trasformata in una delle zone più cool della città con promenade, bar, ristoranti dove i norvegesi si ritrovano nel fine settimana. La modernità si respira a ogni passo, tra edifici nuovi e il vecchio faro con l’orologio che ancora oggi scandisce il passare del tempo. Una finestra sul fiordo in grado di farti assaporare un po’ della vita di Oslo. Aker Brygge si trova sul lungomare di Oslo che si estende per quasi 9 chilometri. Da qui è possibile raggiungere a piedi la fortezza di Akershus, castello medioevale che in più occasioni ha difeso la città dagli attacchi esterni. E per non farsi mancare niente si può proseguire fino all’Opera e salirvi sopra per ammirare il panorama sul fiordo (gratuito).

oslo-11Oslo FiordoOslo La terza tappa prevede il battello fino alla penisola di Bugdoy dove sembra di essere in una fiaba. Si tratta di un quartiere residenziale fatto di casette bianche in legno corredate da giardini all’inglese. Pare che queste siano le case più costose di tutta la Norvegia. Qui troviamo poi alcuni tra i musei più visitati di Oslo. Noi abbiamo scelto di visitare il Museo Fram dedicato alle spedizioni polari. Essendo in viaggio verso le Isole Svalbard, respirare l’aria delle esplorazione era il minimo. Il museo ruota attorno alla nave Fram, costruita nel 1892, e considerata la più resistente al mondo per il fatto di aver navigato a lungo più a nord e più a sud rispetto a tutte le altre imbarcazioni che ci abbiano mai provato. All’interno del museo si può salire sopra la nave per osservare gli oggetti e visitare gli interni in cui i grandi esploratori hanno vissuto durante le loro spedizioni artiche e antartiche. Pensare che su quello stesso pavimento in legno hanno transitato Nansen e Amundsen mi ha resa piena di gioia. Queste sono le piccole gioie della vita per una che avrebbe voluto fare l’esploratrice.

oslo-10oslo-12Un altro must di una gita a Oslo è indubbiamente il Frogner Park, un bizzarro angolo della città, nonché il parco di sculture più grande del mondo composto da opere di un solo artista. Il verdissimo parco infatti ospita 212 statue di bronzo e ghisa realizzate dal più conosciuto scultore norvegese Gustav Vigeland. Ce ne sono moltissime e tutte meriterebbe uno scatto. La più imponente però è il monolite posto nel punto più alto del parco e fatto da 121 corpi scolpiti su un unico blocco che sembrano arrampicarsi per toccare il cielo con un dito.

L’aspetto degno di nota è la manutenzione di questo parco che non aveva neppure un capello fuori posto e risultava curato in ogni minimo dettaglio. Verdissimo, fioritissimo e bizzarissimo. Un parco che regala un altro pezzo del puzzle di Oslo che forse mancherebbe se non lo visitassi.

Oslo - Vigeland ParkOslo - Vigeland Park

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2 Comments

  • Reply Blueberry Stories 12/03/2017 at 15:15

    Quando ho letto: “L’estate a Oslo è piacevolissima, adatta anche a chi come me rifugge questa stagione nell’area mediterranea…” ho sorriso, perché è esattamente quello che cerco. Un luogo che mi permetta di scappare dall’afa, dal caldo e dalle temperature italiane di luglio e agosto. Grazie di tutte le informazioni!

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 18/03/2017 at 20:27

      Non mi smentisco mai. Le capitali scandinave sono l’asso nella manica per gente come noi che apprezza l’estate solo sotto una certa temperatura.

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