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Aurora boreale: dieci infallibili consigli per avvistarla

08/09/2016

L’aurora boreale è senza dubbio uno degli spettacoli più belli che la natura ci offre. Dubito che vi sia qualcuno deluso dall’avvistamento di un’aurora boreale. La prima volta che vedi danzare le luci colorate nel cielo rimani a bocca aperta, in religioso silenzio, sentendoti piccolo piccolo di fronte a un evento del genere. La prima aurora boreale non si scorda mai.

Se stai organizzando un viaggio per avvistarla e fotografarla, devi tenere in considerazione alcuni aspetti importanti. Molti sono convinti di poterla vedere sempre e comunque, non sapendo che invece è un fenomeno imprevedibile. E allora leggi il nostro articolo che ti sarà utile per riuscire ad avvistare le luci del Nord.

Aurora BorealeAurora boreale: dieci consigli per avvistarla 

1. Spettacolo di luci, ma come avviene?

Partiamo dal principio. Che cosa sono? Come avvengono? La scienza ci dice che le aurore boreali sono bande luminose di colori e forme diverse che si muovono nel cielo e che si generano in conseguenza alle interazioni tra il campo magnetico terrestre (ionosfera) e il vento solare carico di protoni ed elettroni. Il fenomeno ottico fu descritto per la prima volta nella storia nel 1619 da Galileo Galilei, che lo chiamò “aurora borealis”.

L’attività del Sole è ciclica, e un ciclo dura approssimativamente undici anni, passando da un massimo di intensità in cui le aurore boreali sono frequenti, a un minimo. Generalmente le aurore rimangono particolarmente attive per circa due o tre anni dall’ultimo picco dell’attività solare. Nel 2014 ne abbiamo avuto uno, quindi la stagione invernale 2016/2017 si prospetta molto propizia per le luci del Nord.

Aurora Boreale2. Puntare tutto a Nord

Per avvistare l’aurora boreale occorre dirigersi a Nord, meglio se al di sopra del Circolo Polare Artico. I paesi in cui è possibile osservarla sono Canada, Alaska, Islanda, Groenlandia del Sud, Lapponia svedese/norvegese/finlandese, Russia e Isole Svalbard. Ma il Nord non è tutto uguale, e per questo motivo ci sono alcuni luoghi più “adatti” di altri. Questo è dovuto all’ovale aurorale, una banda ellittica posta attorno ai poli magnetici terrestri che delimita il limite di visibilità in latitudine delle aurore polari. 

Innanzitutto si potrebbe erroneamente pensare che andando più a Nord, ci siano più possibilità di vederla. Non è del tutto corretto. Infatti durante il picco dell’attività solare, le aurore avvengono con più frequenza a latitudini più basse. Quindi alle Svalbard, ad esempio, saremmo già troppo a Nord. Durante le fasi di minimo invece, si alzano così da essere visibili solo dirigendosi molto a Nord. Nel 2020 scegliere le Isole Svalbard come meta delle proprie vacanze invernali sarà la cosa migliore da fare. Nel 2016 invece ti consigliamo di viaggiare verso il nord della Scandinavia o l’Islanda. Ovviamente ciò non significa che quest’anno alle Svalbard non si vedranno aurore boreali, semplicemente ci saranno meno probabilità rispetto ad altre aree artiche. 

Di questi luoghi top per la caccia alle aurore boreali, parleremo nel prossimo articolo dedicato al tema.

Aurora Boreale3. Scegliere la stagione giusta

E dopo il dove, arriviamo al quando. Quando si vedono le aurore boreali?

Pur manifestandosi tutto l’anno, l’aurora boreale è visibile solo durante i mesi invernali. In estate quindi c’è ma non è possibile vederla a occhio nudo dato che, a queste latitudini, non arriva mai completamente il buio e la luce resta per le ventiquattro ore (il fenomeno del sole di mezzanotte). Adesso non voglio più sentir dire la frase “questa estate andrò in Lapponia per vedere le aurore boreali”. Al massimo vedrai delle renne.

Nei vari gruppi Facebook che frequento, sono moltissime le persone che chiedono se avvisteranno l’aurora boreale in un certo periodo dell’anno. Il periodo delle aurore boreali è quello che va dal mese di Ottobre fino ad Aprile ma, essendo un fenomeno imprevedibile, può accadere di incontrarle prematuramente nel cielo anche in Settembre e talvolta fine Agosto (proprio com’è successo in questa stagione 2016). I mesi migliori sembrano essere Gennaio, Febbraio e Marzo, in sostanza quelli più freddi e capaci di mettere realmente alla prova il cacciatore di aurore. Questo è il periodo più sfruttato per avvistare il fenomeno e, di conseguenza, è maggiore anche la probabilità di trovare molti più turisti e prezzi più alti rispetto ad altri momenti dell’anno. A tal proposito i mesi di Settembre e Ottobre possono essere una valida alternativa per quelli che mal sopportano le basse temperature e che hanno a disposizione un budget inferiore. Sottolineo che nelle ultime stagioni autunnali la aurore boreali sono state molto intense e hanno regalato momenti indimenticabili ai turisti della cosiddetta bassa stagione.

Aurora Boreale4. Un cielo senza nuvole

Le luci del nord sono visibili solo quando il cielo è limpido e pulito, senza nuvole. Per questo motivo scegliere il luogo con cura e attenzione è indispensabile per tornare a casa con qualche bel ricordo o fotografia. Nel prendere in considerazione questo aspetto, ti faccio notare che in inverno le zone interne sono più indicate rispetto a quelle costiere. Il mare influenza il clima mitigandolo e rendendolo più umido e poco adatto per la caccia alle aurore che, con più probabilità, si manifesteranno in zone secche e con cieli limpidi. Non credere che sia impossibile trovare un luogo con queste caratteristiche. La zona del Parco Nazionale di Abisko nella Lapponia Svedese è l’asso nella manica in questo caso, uno dei migliori luoghi al mondo per le aurore grazie al clima più secco della Svezia. 

Aurora Boreale5. Più buio non si può

La quinta regola per avvistare l’aurora boreale è quella di trovarsi in una condizione di buio completo. Questo è ovviamente possibile solo durante le ore notturne. Fai attenzione perché, anche se il sole non appare sopra l’orizzonte, non è in realtà mai completamente buio (sfatiamo anche questo mito). Ci sono infatti tre/quattro ore al giorno in cui c’è una luce bluastra pervade tutto il cielo. 

Dal momento in cui il buio cala completamente invece, si può vedere l’aurora. Gli studi e le statistiche affermano che l’orario migliore è quello che va dalle 21:30 di sera fino all’1 di notte, anche se poi la natura fa un po’ come vuole. E allora l’unica soluzione è armarsi di pazienza e pregare affinché ti sia fatto il dono di poterle vedere danzare nell’oscurità della notte polare.

Inoltre è sempre consigliato scegliere luoghi in cui l’inquinamento luminoso e ambientale siano ridotti al minimo. Le luci artificiali ostacolano infatti la visione delle aurore boreali che stupiscono quando ci troviamo nell’oscurità completa.

Aurora Boreale6. Il fenomeno dell’Aurora Boreale è imprevedibile

Le luci del nord non si possono prevedere, ed è forse per questo che si parla di “caccia” alle aurore boreali. La prima regola è avere pazienza. C’è da dire però che, attraverso lo studio e il monitoraggio dell’attività solare da cui esse dipendono, si è in grado di fare un minimo di previsione a breve termine (al massimo un paio di ore prima). Ed ecco così spuntare numerosi siti e applicazioni che offrono servizi di vario tipo per essere prontamente informati sulla possibilità di aurore durante la notte. Tra questi citiamo Aurora Service sul web o Aurora Forecast come applicazione. Alcune addirittura inviano messaggi o email in caso di probabile avvistamento. In questo modo eviterai di congelarti inutilmente nel mezzo dell’Artico. 

L’attività geomagnetica si misura in kp e questo valore è indispensabile per studiare e prevedere l’aurora boreale. La scala kp va da un valore minimo di zero a nove e ad ognuno di esso si associa una certa intensità dell’aurora. Con un valore intorno a 4/5 si prospetta una buona serata di caccia. Non dimenticare che anche la loro durata è imprevedibile, da pochi secondi a decine di minuti. Per questo motivo, se vuoi fotografarle, devi far sì che sia tutto pronto per il grande momento che potrebbe arrivare da un secondo all’altro.

Aurora Boreale7. Le luci del Nord possono avere colorazioni diverse

Il colore che più spesso è associato all’aurora boreale è il verde, ma in realtà sono molte altre le colorazioni che queste luci possono assumere. La colorazione dipende dall’altitudine a cui si verificano e dal gas presente in quello strato. Le verdi e le blu si originano negli strati più bassi dell’atmosfera grazie all’ossigeno atomico, mentre quelle rosse (le più rare) avvengono negli strati più alti per interferenza dell’ossigeno molecolare.

Aurora Boreale8. L’aurora boreale, tra mito e leggenda

Scienza, statistiche, probabilità e altro ancora. Ma l’aurora boreale è soprattutto magia, poesia che si palesa ai nostri occhi. Un fenomeno come questo desta stupore sin dai tempi antichi. Immagina cosa potessero pensare allora vedendo luci colorate danzare nel cielo. A distanza di moltissimo tempo noi, uomini tecnologicamente avanzati, continuiamo a rimanere a bocca aperta.

Ogni paese e ogni popolo entrato in contatto con questo fenomeno ha elaborato una propria teoria, e diventerebbe complicato riportarle tutte in questo articolo. Una delle più tenere che ho letto riguarda la Finlandia, dove l’aurora boreale viene chiamata “revontulet”, letteralmente “fuochi della volpe”. Il mito racconta che le luci del nord siano opera di una volpe magica che, correndo veloce tra le montagne innevate, a ogni passo muove la sua coda urtando la neve, generando scintille che volano in alto nel cielo.

Aurora Boreale9. L’abbigliamento che fa la differenza

Ora che siamo arrivati al punto 9, avrai sicuramente intuito che dare la caccia alle aurore boreali è una questione seria (non sto parlando di avvistamenti fortuiti ovviamente). E allora devo menzionarti un altro capitolo importante, quello dell’abbigliamento più adatto per l’impresa. Non puoi di certo perdere l’occasione di scattare una fotografia degna di National Geographic solo perché ti si congelano le mani.

La prima regola è vestirsi a strati, quattro per l’esattezza. Il più interno ed esterno sono quelli che richiedono maggiore attenzione, mentre quelli intermedi sono meno significativi. Nello strato a contatto con la pelle ti consiglio di utilizzare un materiale che trattenga il calore ma permetta alla pelle di respirare. A questo proposito i migliori sono la lana o un tessuto termico traspirante che mantenga il corpo caldo senza farlo sudare eccessivamente. Guardando invece allo strato più esterno, devi procurarti capi che siano waterproof (per evitare di bagnarti a contatto con la neve o la pioggia) e che garantiscano contemporaneamente impermeabilità, protezione dal freddo e traspirabilità. In una parola sola, il Gore-Tex.

Infine non dimenticare di proteggere mani, piedi e testa che facilmente si congelano. Un berretto, dei guanti e dei calzini del giusto materiale impediranno di trasformati in un uomo delle nevi. Come materiale ti suggeriamo Thinsulate, Polartec o Gore-Tex. 

Aurora Boreale10. Fotografare l’aurora boreale

Fotografare l’aurora boreale non è difficile ma neppure semplice, soprattutto se sei alle prime armi. Innanzitutto occorre un minimo di attrezzatura tecnica che comprenda una buona fotocamera (mirrorless o reflex), un obiettivo grandangolare, un cavalletto stabile, un telecomando per lo scatto in remoto e una scorta di batterie. Questo è l’indispensabile per tirare fuori qualche fotografia decente.

Ovviamente serve anche conoscere un po’ di tecnica fotografica, e per questo si trovano moltissime guide sul web (stiamo pensando di farne una anche noi prossimamente). Ti consiglio di leggere questo articolo scritto dalla nostra amica Arctic Lover Elisa Polini di Un Viaggio, Infinite Emozioni, che ci ha concesso di utilizzare le sue splendide fotografie per questo pezzo.

Sei alla fine di questo articolo e, con molta probabilità, avrai voglia di organizzare un viaggio al freddo per vedere l’aurora boreale. Ti capisco e ti supporto. Per questo motivo ti invito a seguirci ancora perché prossimamente torneranno le interviste per la rubrica Arctic Lover e ti porteremo a Nord.

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16 Comments

  • Reply Elisa e Dintorni 08/09/2016 at 15:51

    Articolo perfetto! Avrei voluto scriverlo io.
    Desidero vedere l’aurora boreale da circa una quindicina di anni ma per un motivo o l’altro questo sogno rimane lì nel cassetto semi-aperto, che ogni tanto sbircio e penso che prima o poi dovrò prenderne uno e tirarlo fuori.
    Spero presto!
    Soprattutto ora che ho questa infallibile guida micro dettagliata e ricca di tutti i consigli per vivere un’esperienza indimenticabile!

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 09/09/2016 at 09:42

      Ciao Elisa,
      grazie mille per i complimenti che ci fanno molto piacere. Ovviamente avremmo voluto dire molto di più visto che per ogni piccolo capitolo di cose ce ne sarebbero tante altre. Ma pensiamo di farlo in altri articoli. L’aurora boreale è un sogno che, quando diventa realtà, va oltre le aspettative. Te ne innamori e non puoi più farne a meno. Stai pronta che, tra non molto, avremo un’intervista speciale sulla fotografia alle aurore boreali.

      Baci

  • Reply Roberta 27/10/2016 at 11:09

    Wow!!! Che meraviglia! Complimenti davvero per questi consigli utilissimi. Spero di riuscire ad avvistare l’aurora durante il mio viaggio in Islanda, anche se ad agosto è molto improbabile.. la speranza è l’ultima a morire comunque no? Terrò ben presenti le tue dritte.

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 29/10/2016 at 09:46

      Ciao Roberta, grazie mille. Pubblicheremo un altro articolo sulle aurore boreali parlando dei migliori luoghi per avvistarle e fotografarle. Ad Agosto è meno probabile ma non impossibile, soprattutto se vai a fine agosto. Scaricati le applicazioni utili per monitorare la situazione e poi occhi al cielo. In bocca al lupo. Se hai bisogno di altri consigli, siamo qui!

  • Reply Laura 12/12/2016 at 14:49

    Wow! Ho appena scoperto questo blog e vi faccio i miei complimenti, bellissimo e utilissimo <3
    Ho intenzione di visitare l'Islanda appena possibile e questo articolo è davvero illuminante. Grazie, continuerò a seguirvi!
    Laura

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 13/12/2016 at 15:11

      Ciao Laura, grazie mille per i complimenti. Sull’Islanda saranno molti ancora gli articoli che usciranno. Chissà se tra un po’ raccogliamo tutto insieme magari. Se hai bisogno di informazioni, chiedici pure ovviamente. Ti consiglio anche di iscriverti al gruppo Facebook Amici dell’Islanda.

      Gogo

  • Reply Valeria 30/01/2017 at 16:01

    Avevo già letto e apprezzato questo post appena uscito, ma un po’ di fomento pre-partenza fa sempre bene. Mi sto ripetendo come un mantra: “tu vai in Lapponia per tutto il resto, poi se la signora dei cieli spunterà, sarà solo un valore aggiunto!” :)

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 31/01/2017 at 10:55

      Ciao Valeria, c’è sempre troppa ansia nei confronti dell’aurora boreale. Ma tanto lei fa come vuole. Quindi goditela a prescindere e, se verrà, sarà una sorpresa magnifica. Dai dai!

  • Reply Chiara 30/01/2017 at 17:08

    Bello l’articolo e foto davvero mozzafiato! Potrei chiederti ulteriori consigli più avanti perché il mio ragazzo è da parecchio che sogna l’Aurora Boreale, e adesso un bel po’ di voglia l’avete messa anche a me! :-)

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 31/01/2017 at 10:57

      Ciao Chiara, grazie mille. Le fotografie sono della nostra amica e collega Elisa Polini di Un Viaggio, Infinite Emozioni. L’aurora boreale è un’esperienza unica che consiglio almeno una volta nella vita. Un grande dono della natura capace di lasciarti a bocca aperta. Quando vorrai, noi saremo qui a consigliarti per la tua caccia all’aurora!

  • Reply alby 09/03/2017 at 22:07

    Ciao Chiara, complimenti per l’articolo. Ho avuto la fortuna di vedere l’aurora nella Lapponia Svedese a dicembre, una cosa pazzesca anche se purtroppo non sono riuscito a fotografarla molto bene. Un consiglio per chi va a caccia: NON DORMITE! State fuori tutta la notte, annoiatevi al buio ma non dormite, resistete e aspettate.

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 18/03/2017 at 20:35

      La caccia all’aurora boreale è una prova di pazienza vera e propria. Ma poi ti scoppia il cuore…e non c’è freddo che tenga!

  • Reply Alessia 17/03/2017 at 08:09

    mi metto il tuo post tra i preferiti, prima o poi ci vado :)

  • Reply Girovagandoconstefania 17/03/2017 at 15:00

    Quanto mi piacerebbe assistere all’aurora boreale :) Quest’anno sarei andata apposta in Finlandia per poterla vedere ma poi al mio fidanzato non hanno dato ferie a gennaio!

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 18/03/2017 at 20:14

      NUUUUU! Stefania, direi di riprovarci per il prossimo anno. L’aurora boreale è uno spettacolo unico, un dono della natura!

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