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Cosa vedere a Torino in due giorni: Tra arte, folklore ed esoterismo

19/01/2016

In tutti questi anni di occasioni e buoni motivi per andare a Torino ne ho avuti molti, eppure non ero ancora mai riuscita a visitare la capitale sabauda. Così, approfittando del primo weekend libero dopo tanti impegni lavorativi e “blogghistici”, mi sono decisa a organizzare una #48oreaTorino in solitaria, alla quale, last second, si è unita anche Gogo.

Torino è esattamente come la immaginavo: cupa ma elegante, grigia ma maestosa, una di quelle città capaci di metterti in soggezione. Per contro, sono rimasta piacevolmente colpita dalla genuina gentilezza e cordialità dei torinesi: in più di un’occasione, vedendoci in difficoltà, ci hanno fornito indicazioni senza che nemmeno le chiedessimo, e ovunque sono sempre stati tutti molto sorridenti e alla mano. L’unica nota negativa che mi ha fortemente delusa, è il degrado in cui versano interi quartieri e lo stato di abbandono di splendidi palazzi. Una città come Torino non meriterebbe un trattamento simile.

Dunque, cosa vedere a Torino in due giorni? 48 ore sono poche per vedere tutto ma abbastanza per fare un bel giro, soprattutto se come noi amate camminare tanto e avete il passo svelto: durante il nostro weekend siamo riuscite a macinare ben 45 chilometri a piedi!

Prima di partire avevo scaricato e studiato la USE-IT (di cui vi ho già parlato QUI) per preparare un ricco itinerario, e la nostra prima tappa una volta giunte a destinazione è stato il Torino Youth Centre in via Giorgio Pallavicino 35, dove è nato il progetto USE-IT Turin, per recuperarne la versione cartacea e fare la conoscenza di Adriana, una delle ideatrici. Grazie a questa mappa creativa potrete, non solo scoprire la città dal punto di vista turistico, ma anche viverla da veri locals.

torino 01Come arrivare e come muoversi

Noi siamo partite all’alba con un Intercity perché avevamo trovato dei posti in supereconomy, altrimenti potete raggiungere Torino con Italo, Megabus, Flixbus o, perché no, Blablacar. Valutate qual è la soluzione migliore e più economica dalla vostra città di partenza.

Le principali attrazioni sono concentrate nel centro, che si gira tranquillamente a piedi, se invece preferite spostarvi con i mezzi potete comprare il biglietto della validità di 24 ore dalla convalida al costo di 5€, 48 ore a 7,50€, 72 ore a 10€, con cui potrete viaggiare su metro, tram e bus. Per trovare la fermata più vicina ed essere sempre aggiornati sugli orari dei mezzi, vi consiglio di scaricare la app di GTT oppure di utilizzare la validissima e precisissima app Google Maps; per noi è stata fondamentale.

Dove alloggiare

Noi abbiamo alloggiato in un bel monolocale affittato su Airbnb nel pittoresco quartiere di Borgo Dora (di cui vi parlerò approfonditamente più avanti), molto economico e comodo per raggiungere il centro, ma la vicinanza a Porta Palazzo la rende una zona poco consigliabile se la sera pensate di rientrare tardi o se viaggiate con dei bambini. In tal caso delle torinesi doc ci hanno consigliato di alloggiare nel Quadrilatero Romano: recentemente riqualificata, è una delle zone più vivaci in cui si concentra la movida notturna.

Dieci cose da vedere in due giorni

1. Centro storico

Passeggiando nell’elegante centro storico di Torino, è evidente il suo passato come capitale d’Italia e residenza della monarchia.

Se da Porta Nuova proseguite sempre dritto vi troverete in Piazza Castello, il cuore della città che ospita gli imponenti Palazzo Reale e Palazzo Madama, e da cui parte via Po che conduce nella vastissima Piazza Vittorio Veneto, per i torinesi semplicemente Piazza Vittorio, affacciata sul Po.

Piazza San Carlo, coi suoi portici e i caffè, è considerata il salotto di Torino; il più famoso è lo storico Caffè Torino, e ancora più famoso è il suo toro dorato: pare che calpestargli le balle porti fortuna, e noi ovviamente ci abbiamo provato.

IMG_0878Sulla piazza si affacciano le “Chiese Gemelle” in stile barocco dedicate a San Carlo Borromeo e a Santa Cristina, mentre al centro spicca la statua equestre di Emanuele Filiberto chiamata Caval ëd Brons.

Proprio lì vicino si trova Piazza CLN, famosa perché il maestro dell’horror Dario Argento vi ha girato una delle scene più importanti di Profondo Rosso.

2. LUCI d’Artista

Due anni fa un mio contatto pubblicò su Instagram la foto di una luminaria che, anziché i banali angioletti, pungitopo e campane, raffigurava le costellazioni! Amore a prima vista! Gli scrissi subito per sapere dove si trovasse e mi ripromisi che prima o poi l’avrei vista e fotografata anch’io. E così eccomi qua ad ammirare le LUCI d’Artista.
Giunte alla 18esima edizione, hanno ben poco a che vedere con le ormai datate lucine natalizie che decorano le nostre città, ma sono vere e proprie installazioni realizzate da artisti locali e internazionali che rendono Torino un museo a cielo aperto.
Ci sono costellazioni, pianeti, una lunga via che racconta una fiaba, bambini che giocano con le teste dei passanti, la serie di numeri di Fibonacci adagiata sulla cupola della Mole Antonelliana, uccelli che migrano e altri che tessono un lungo filo rosso.
Per conoscere la storia che si cela dietro ogni opera, abbiamo partecipato al tour Golose Luci d’Artista organizzato da Somewhere Tour&Events e, dopo aver fatto una veloce merenda a base di Galup, abbiamo attraversato le aree pedonali della città a bordo di un piccolo bus elettrico alla scoperta delle belle strade e piazze del centro rese ancora più magiche e suggestive dalle LUCI d’Artista.

torino 023 e 4. Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema

La Mole Antonelliana, simbolo della città di Torino, fu iniziata nel 1863 dall’architetto Alessandro Antonelli, che definì il progetto “un sogno verticale”. Concepita come sinagoga, nel 1878 fu acquisita dal Comune che volle farne un monumento dedicato al re d’Italia Vittorio Emanuele II. Con i suoi 167,5 metri di altezza, è stato l’edificio in muratura più alto d’Europa fino a quando, nel corso del Novecento, fu rinforzato con cemento armato e travi di acciaio, perdendo così il primato.

torino 03Grazie a un velocissimo ascensore dalle pareti vetrate posto nel bel mezzo della campata, è possibile raggiungere il “tempiettoda cui potrete ammirare la città da un’altezza di 85 metri. Attenzione: leggenda narra che se uno studente universitario sale sulla Mole, non si laureerà mai; quindi, se siete superstiziosi, aspettate di portare a termine i vostri studi.

All’interno della Mole si trova il Museo Nazionale del Cinema, un’esperienza interattiva in cui il visitatore è al tempo stesso spettatore, attore e regista. Si parte dalla sezione dedicata alle origini del cinema, passando per una galleria di locandine, una collezione di costumi e oggetti di scena, fino all’Aula del Tempio dove potrete assiste alle proiezioni comodamente distesi su delle chaise longue.

Vi consiglio di visitare il museo in mattinata, quando siete ancora freschi e avete una lunga giornata davanti, perché la visita può durare molte ore, e se come noi siete sveglie dall’alba e stanche del viaggio, rischiate di perdere l’orientamento e iniziate a girare a vuoto sullo stesso piano senza trovare una via d’uscita.

IMG_0670La Mole Antonelliana e il Museo Nazionale del Cinema si trovano in via Montebello 20
orario:
lun-mer-gio-ven-dom e festivi 9.00 – 20.00 (chiusura cassa ore 19.00)
sab 9.00 – 23.00 (chiusura cassa ore 22.00)
mar chiuso
biglietto:
Ascensore Panoramico: 7€
Museo: 10€
Cumulativo Museo + Ascensore: 14€

5. Architettura curiosa e arte urbana

Facendo attenzione e guardando verso l’alto in cerca di nuove prospettive, in mezzo agli eleganti palazzi ottocenteschi, è possibile scorgere strane architetture e opere di arte urbana.

Casa Scaccabarozzi / Fetta di Polenta – via Giulia di Barolo 9
Palazzo di 7 piani a base triangolare il cui lato più stretto misura solo 54 cm! Si narra che Alessandro Antonelli (sì, lo stesso della Mole Antonelliana) abbia voluto costruire l’edifico per una mera scommessa. Vista la sua apparente instabilità però non è stato semplice trovarne un temerario inquilino, così lo stesso Antonelli ci andò a vivere con la moglie Francesca Scaccabarozzi, da qui il nome ufficiale della casa. Sarei stata curiosissima di visitarne l’interno ma pare che attualmente ci viva un artista.

torino 4Le onde fluttuanti di Nancy Dwye – piazzetta Andrea Viglongo/via Stampatori
Installate nel 2001, grazie alla luce del sole, proiettano sulla facciata del palazzo la parola “più” in cinque lingue diverse: “più more mehr más plus”. Purtroppo quel giorno il cielo era grigio quindi non abbiamo potuto godere a pieno dell’opera, ma immagino che l’effetto sia molto suggestivo.

Palazzo col Piercing – piazza Corpus Domini/via Palazzo di Città 19
Progettata nel 1996 dall’architetto Corrado Levi in collaborazione con il collettivo Cliostraat, l’opera dal titolo “Baci urbani” doveva essere un’istallazione temporanea, ma nonostante ciò si trova ancora al suo posto ed è diventata, oltre che un’attrazione turistica, una delle opere più amate dai torinesi che hanno finito col ribattezzare l’edificio “Palazzo col Piercing”.
Dal piercing sgorgano due rivoletti di sangue, uno rosso e uno blu, che potrebbero indicare il sangue venoso e quello arterioso, oppure la dualità di Torino come città nobile e proletaria: non a caso la parte del sangue blu è rivolta verso il centro e la parte rossa verso i quartieri più popolari.

IMG_07596 e 7. Borgo Dora (Gran Balon e Turin Eye) e Porta Palazzo

Recentemente riqualificato, Borgo Dora è un quartiere multiculturale in cui botteghe artigiane e osterie dove assaporare la cucina tipica torinese si alternano a ristoranti etnici.
Unica superstite delle quattro borgate che un tempo nascevano alle porte della città, ciò che la caratterizza è l’andamento curvilineo delle strette viuzze ciottolate, molto differenti della precisa geometria delle vie del centro; questo perché fino al 1962 vi scorreva il Canale dei Molassi, ora coperto dal manto stradale.

Ogni sabato mattina vi si svolge il mercatino delle pulci Balon: un susseguirsi di bancarelle di vinili, libri, cianfrusaglie, mobili e abiti vintage. Ogni seconda domenica del mese si tiene invece il Gran Balon: oltre ai commercianti abituali, troverete anche un gran numero di antiquari e collezionisti con cui fare grandi affari.

torino 07torino 08Alzando gli occhi al cielo, oltre ai fili da cui pendono centinaia di lampade colorate tutte diverse l’una dall’altra, noterete una grande mongolfiera. Si tratta del Turin Eye, il pallone aerostatico frenato più grande al mondo. Riesce a trasportare fino a 30 persone e raggiunge 150 metri d’altezza per circa 20 minuti.
L’orario di apertura dipende dalle condizioni atmosferiche; noi purtroppo non siamo potute salire causa nebbia e foschia che ci avrebbero impedito di godere del panorama.
Il biglietto ha un costo di 13,50€ da lunedì a venerdì e 15,50€ nel fine settimana. Un po’ caro, ma da lassù potrete scattare splendide fotografie della città dall’alto.

torino 09Nell’adiacente quartiere di Porta Palazzo, in piazza della Repubblica, si svolge il mercato all’aperto più grande d’Europa, mentre nell’Antica Tettoia dell’Orologio e nel Centro Palatino c’è il mercato coperto.

Se durante il giorno la piazza brulica di commercianti e avventori, la sera restano montagne di rifiuti (che vengono “magicamente” fatte sparire durante la notte) e tanti brutti ceffi. Noi non siamo assolutamente state infastidite, ma nel tragitto fermata del tram-casa un po’ di ansietta ce l’avevamo. Per questo vi consiglio di non alloggiare in questa zona se pensate di rientrare tardi.

8. Cit Turin, il quartiere più piccolo di Torino

Alle spalle della stazione Porta Susa si trova Cit Turin, il quartiere più piccolo di Torino, e l’unico ad avere un nome in dialetto piemontese: Cit = piccolo, Turin = Torino.
Tra i tanti bei palazzi in stile Liberty, spicca Casa Fenoglio-Lafleur, progettata da Pietro Fenoglio nel 1902. Caratterizzata da colori tenui, forme sinuose e motivi floreali, ricorda i famosi edifici barcellonesi di Gaudì.

torino 11
Proseguendo lungo via Principi d’Acaja fino all’incrocio con via Duchessa Jolanda, raggiungerete Giardino Luigi Martini, meglio conosciuto come piazza Benefica per l’istituto di carità che vi aveva sede, su cui si affaccia la chiesa Gesù Nazareno in stile gotico piemontese: nelle giornate di sole il bianco dei marmi e il rosso dei mattoni creano un suggestivo contrasto.

9. Parco del Valentino

Poco distante dal centro, lungo le rive del Po, si snoda il Parco del Valentino, vastissima area verde il cui sorge il Castello del Valentino, sito UNESCO dal 1997 e oggi sede della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.
All’interno del parco si trovano anche altre costruzioni, una delle più particolari è il Borgo Medioevale, la riproduzione di un villaggio del Quattrocento con tanto di case fortificate, botteghe, viuzze e un ponte levatoio.
Passeggiando nel parco inoltre è possibile imbattersi in simpatici scoiattoli, meno “aggressivi” di quelli londinesi, ma comunque avvezzi a farsi avvicinare, soprattutto se gli offrite qualcosa da sgranocchiare.

torino 1210. Torino Magica

Leggenda narra che Torino sia uno dei vertici di entrambi i triangoli del mondo della magia: sia quello della magia bianca insieme a Lione e Praga, che quello della magia nera insieme a San Francisco e Londra.
La città e le facciate dei suoi palazzi sono costellate da simboli esoterici, massonici e figure demoniache, e numerose sono le inquietanti leggende e i misteri irrisolti avvenuti al loro interno.
Per saperne di più, abbiamo partecipato a un interessante tour serale dal titolo Torino Magica organizzato da Somewhere Tour&Events. Ma di questo vi parlerà più approfonditamente Gogo, appassionata di esoterismo e massoneria, in un prossimo articolo.

torino 15Ne seguiranno anche uno sui caffè e ristoranti, uno più particolare dell’altro, in cui abbiamo mangiato, e uno sulle migliori librerie.

Al contrario di ciò che ci avete consigliato in tanti, non abbiamo visitato il Museo Egizio, e non abbiamo avuto tempo di prendere la Dentiera fino alla Basilica di Superga, uno dei punti panoramici più belli di Torino. Per questo e tanti altri motivi torneremo senz’altro in questa splendida città. Se avete altre dritte da darci, lasciateci un commento qua sotto.

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8 Comments

  • Reply Lucrezia & Stefano - in World's Shoes 19/01/2016 at 13:06

    Bello bello bello! Salvo tutto l’articolo per portarlo con me quando in primavera saremo a Torino proprio per 48ore! Alcune cose le ricordo dalla gita del secondo liceo, ma sono passati parecchi anni ormai! E non vedo l’ora di rivederla! :)

    • Spiccando il Volo Travel Blog
      Reply Spiccando il Volo Travel Blog 19/01/2016 at 17:15

      Ciao Lucrezia,

      anche io ero stata a Torino tantissimi anni fa quando ero adolescente e devo ammettere che mi ricordavo un’altra città. Torino sta cambiando velocemente ed è costantemente in bilico tra passato, presente e futuro. Ad ogni angolo puoi sorprenderti. In primavera magari ti farà un’altra impressione. Il parco del Valentino sarà sicuramente fiorito!!!

  • Reply Laura 27/01/2016 at 19:03

    La Cordigliera è quella delle Ande, chicas, per salire a Superga si prende la Dentiera ;)
    Grazie per questo post sulla mia magnifica città, che finalmente anche il turismo sta scoprendo. La prossima volta andate al Museo Egizio, è stato ampliato da poco e non voglio fare gare tra Musei perché non ha senso, ma se non fossi torinese e venissi in visita qui, non avrei dubbi: l’Egizio prima di tutto il resto. E’ il secondo Museo al mondo e il primo per antichità!
    Regalatevi anche una mattinata ai Musei Reali (ex Polo Reale) e scoprite la street art in Barriera di Milano o il Museo più giovane della città, il Museo Ettore Fico, splendido esempio di recupero di una ex fabbrica. Scoprite anche un piccolo e delizioso museo, il Museo Accorsi, che raccoglie l’eredità di uno dei più grandi antiquari italiani, Pietro Accorsi, ed è un esempio della grande raffinatezza di gusto del Settecento (è in via Po, all’angolo con piazza Vittorio Veneto).
    Torino è una delizia per gli appassionati di architettura, non solo le magnifiche facciate e le cupole grandiose del barocco (San Lorenzo!), ma anche l’architettura contemporanea delle grandi fabbriche dismesse (Lingotto, Eataly, Fondazione Sandretto e Fondazione Merz), la street art, fino al Parco Dora, un grande parco verde ricavato in uno spazio che fu industriale e in cui si mescolano verde e tracce del passato (è l’unico esempio in Italia di parco in un’area industriale e fa impressione poter dire, una volta qui erano tutte fabbriche, dove adesso giocano i bambini, si legge un libro, si passeggia in bicicletta, si gioca a pallone o a tennis…).

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 27/01/2016 at 19:38

      Ahaha hai ragione Laura, che lapsus, in realtà avrei voluto scrivere cremagliera, ma se mi confermi che il nome ufficiale torinese è Dentiera, correggo subito! :)
      E grazie mille per i tanti consigli, soprattutto la parte sull’architettura contemporanea e i parchi là dove c’erano fabbriche, mi sembra molto interessante. Prendo appunti per la prossima volta che verrò a Torino, magari per qualche giorno in più!

  • Reply Diletta - Sempre in Partenza 05/02/2016 at 00:37

    Ma che bella Torino! Ci sono stata già diverse volte ma non si smette mai di scoprire cose nuove a quanto pare… interessante questo tour su Torino Magica! Tra l’altro dovrei tornarci proprio quest’anno a trovare degli amici, potrebbe essere la volta buona per farlo :)

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 05/02/2016 at 15:19

      Ciao Diletta! Anche noi ci torneremo sicuramente più e più volte per vedere tutto quello che ci è sfuggito stavolta. Il tour Torino Magica è consigliatissimo ma ci hanno detto che anche Torino Sotterranea è molto interessante. Poi facci sapere se lo hai provato e ti è piaciuto o se scopri qualcos’altro da fare/vedere assolutamente!

  • Reply Sabrina 12/02/2016 at 11:54

    é bellissimo leggere i post di viaggi della propria città! Sei riuscita a raccogliere la magia e la bellezza di Torino davvero molto bene!
    é poco che seguo il tuo blog ma mi piace molto come racconti! A presto Sabrina

    • Spiccando il Volo
      Reply Spiccando il Volo 12/02/2016 at 12:36

      Grazie Sabrina, fa sempre piacere ricevere l’approvazione dei locals! Non vedo l’ora di tornare a Torino e scoprire le sue tante altre bellezze. Magari prima ti chiederò qualche consiglio…a presto!

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